close

Avvertenze

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.

Le ricette fornite su Erboristeria e Medicina sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

Qualora si intendesse utilizzare una ricetta tra quelle contenute nel sito si raccomanda di consultarsi prima con personale sanitario (il proprio medico di base).

Comunque  gli amministratori del sito si esonerano da ogni responsabilità riguardo all'assunzione delle ricette riportate ripetendo che la pubblicazione delle suddette su supporto informatico ha il solo ed unico  fine di diffondere l'opera di Tommaso Palamidessi .


Top Panel
Avvertenze
Top Panel
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e divulgativo dell'opera di Tommaso Palamidessi: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze
Articoli Vari
Breve storia della Medicina Vegetale
L’arte e la scienza di combattere i disturbi e le malattie per ridare la perduta salute agli infermi, risale per certo, non solo ai primordi dell’umanità, ma alla stessa apparizione degli animali sul globo terraqueo. Gli animali, infatti, si possono ritenere i primi scopritori delle piante medicinali, per quel meraviglioso istinto che li guida nella scelta dei cibi e dei medicamenti naturali. Alcuni storici della medicina, attribuiscono le origini di essa agli antichi Egiziani, ai Cinesi e agli Indiani, ma in realtà la terapia entra nella vita dell’uomo, già un milione di anni fa con gli ominidi, antenati diretti che nel giro di alcune centinaia di migliaia di anni popolavano l’Asia, l’Africa, l’Europa, affrontando disagi e lotte per la sopravvivenza. Nel giro di seicentomila anni, si susseguirono quattro grandi cataclismi con periodi glaciali nei quali tutta l’Europa settentrionale e centrale e l’Asia del nord si ricoprirono di ghiacci. Le Alpi erano un mare di ghiaccio. Dominavano le renne e i mammut, i pelosi rinoceronti e gli orsi delle caverne. In questi ambienti di lotta e di disagio, di morte e di malattia, gli ominidi impararono a lavorare la pietra e il legno per farsene armi da caccia; appresero a curare le ferite applicando su di esse le erbe emostatiche e disinfettanti, a imitazione degli animali o per le provvidenziali scoperte che le occasioni offrivano ad essi. Per l’uomo primitivo le armi e le erbe medicinali costituirono le uniche e vere difese contro le insidie del clima e degli animali feroci. La scoperta delle virtù riposte nelle piante dovette essere lunga e faticosa. Dalla lenta esperienza, vissuta a proprie spese, nacque la terapia vegetale, consistente nella somministrazione dei decotti, infusi, impiastri e polveri di piante triturate, sia isolate che associate, per ottenere degli effetti curativi più efficaci e stabili.
Leggi tutto...
 
LA SALUTE E LO SCOPO DELL’ESISTENZA
di Tommaso Palamidessi 

La vita, con le sue alterne vicende di benessere e di disagio, di gioia e di dolore, di salute e malattia, è un banco di prova, un tavolo di collaudo, per avviare la coscienza verso la perfezione fisica e morale. La vita è una scuola di santificazione ove le sofferenze per una cattiva salute sono l’ammonimento per rettificare il nostro modo di vivere, la nostra mentalità, e liberarci dal pesante condizionamento dell’atavismo, della costituzione fisica trasmessa dal ceppo ereditario. La vita è una palestra per raddrizzare la via che porta alla santificazione, e concede l’unione con Dio. Non a caso il Maestro Gesù dopo aver ridato ad alcuni credenti la salute, li avvertiva di non peccare più, appunto per evitare che nuove malattie peggiori sopravvenissero. Il peccare è una trasgressione alle leggi del mondo della materia e alle leggi del regno dello spirito. Spesso i malati di oggi sono i figli di genitori o i nipoti di nonni che disubbidirono alle leggi della Natura, e in questo caso lo stato di salute è condizionato dalla costituzione bio-chimica, che predispone a certi disturbi per tutta la vita. La malattia è un prezioso campanello di allarme per consentire la redenzione, e concedere alla coscienza il tempo di perfezionarsi e capire i suoi errori e ciò che deve fare per guadagnare le vie dell’evoluzione spirituale. I grandi istruttori morali dell’umanità hanno indicato il sentiero da percorrere, ma lo sforzo, sia pur sorretti dalla mano paterna di Dio, lo sforzo è nostro.

Leggi tutto...
 
GLI SCOPI DELLA MEDICINA ERMETICA
di Tommaso Palamidessi 

L’uomo fisicamente sano, con gli organi armonizzati fra di loro, ben nutrito ha in sé le doti materiali, morali e intellettuali per essere felice ed esercitare le virtù. Egli è calmo, coraggioso, attivo, di buon umore, padrone dei propri nervi e carico di forza vitale che gli consente spontaneamente di trasmettere e ricevere il pensiero. Viceversa l’individuo anemico, malato di fegato o di reni, è sempre irascibile, di pessimo umore, inquieto e incapace di esercitare una qualsiasi attività, senza affaticarsi e offrire sterili risultati. Perciò fin da quando gli uomini hanno cominciato a riflettere, il corpo sano si è ritenuto come la condizione fondamentale del successo materiale e spirituale. Irremovibili in questa convinzione, assillati da questa constatazione, per innumeri età, filosofi e scienziati hanno lottato contro le forze distruttive e trasformatrici della Natura, con la speranza di trovare un metodo infallibile per giungere al benessere fisico, al dominio dell’organismo fisico-anatomico, delle sue correnti vitali e nella speranza di scoprire il segreto atto ad eliminare la sofferenza, la malattia e la morte. Dunque: non morire mai, resistere alla disgregazione operata dal tempo, continuare lo svolgimento felice e sereno della propria vita organica, morale e intellettuale, è stato sempre il sogno dei grandi uomini.

Leggi tutto...