| OLEANDRO |
|
Nome botanico latino. Nerium oleander L.
Distribuzione geografica. Predilige i luoghi umidi, i corsi d’acqua, le riviere rocciose, le rupi, il suolo sabbioso dell’Europa meridionale ove nasce spontaneo, regione e isole mediterranee, sino alla Crimea, Africa del nord, Europa centrale, India, Indocina, Reunion, Martinica, In Italia nel greto dei torrenti, lungo i corsi d’acqua (Lago di Garda, Liguria, M. Argentaro, Salernitano, Puglie, Basilicata, Calabria, Grandi isole, Isola del Giglio, Capraia, lungo le spiagge di mare. Talora inselvatichita. Viene molto coltivato nei giardini e messo lungo i viali.
Composizione chimica. Fra i principi attivi si notano due glucosidi, la neriina e la neriantina, un alcaloide, l’oleandrina o folinerina che si scinde per idrolisi in digitaligenina e oleandrosio (zucchero). Tannino, resine. Nei semi, nel pericarpo, nei fiori e nelle foglie i glucosidi digitaloidi sono parecchi. Le foglie contengono notevoli quantità di digitalium verum. Vitamina C e K.
Azione farmacodinamica. Plinio, Galeno e Dioscoride conoscevano la tossicità dei fiori e delle foglie, ma anche le proprietà cardiotoniche. L’azione cardiotonica dell’Oleandro è senza dubbio l’oleandrina, azione cardiotonica bradicardizzante e diuretica di tipo digitalico. L’azione è simile a quella della Digitale, ma più pronta, ma con una minore durata d’effetto, perché si elimina dal circolo assai presto, perciò i glucosidi oleandrini si avvicinano di più a quelli dello Strofanto, e perciò ai digitaloidi di secondo tipo. La grande tollerabilità, consente un ampio uso senza paura di accumulo come viceversa avviene per la Digitale. Per questo ho voluto descrivere l’Oleandro, rinunciando allo Strofanto, più tossico dell’Oleandro. E’ consigliabile, perciò, come antipsorico, parassiticida, cardiotonico, diuretico (in modo indiretto) regolatore del ritmo cardiaco. Applicazioni terapeutiche. In tutte le forme di anarchia ventricolare, asistolia, cardiospasmo, dispnea, edema, eretismo cardiaco, iposistolia, miocardite senile, tachicardia. L’oleandrina è adatta a tutti i tipi d’insufficienza del cuore. L’azione del farmaco è rapida, perché nelle 24 ore si hanno gli effetti bradicardizzanti o di rallentamento del cuore e l’aumento della diuresi. L’oleandrina ha un’azione vogotonica più pronta e più intensa di quella prodotta dalla digitalina, ma la diuresi è meno costante e meno duratura di quella provocata dalla Digitale. L’Oleandro è fra i migliori cardiotonici adatto nella fibrillazione, nelle miocarditi con aritmia totale, nell’insufficienza dei mitralici, nella insufficienza ventricolare destra e nel flutter auricolare. Unico fastidio è l’intolleranza gastroenterica che sovente avviene, specialmente se la droga viene presa a stomaco vuoto o in soggetti particolarmente sensibili. Ma a ciò si rimedia con i preparati in compresse rivestite di materiale gastroresistente, oppure con le soluzioni nelle quali si aggiunge un colloide protettivo (gelatina idrolizzata) che attenui l’azione irritativa del contatto. E’ anche odontalgico. Preparazioni e dosi.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|


