| PEONIA |
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Nome botanico latino. Paeonia officinalis L.
Distribuzione geografica. Si coltiva come pianta ornamentale, ma si trova sporadica nei boschi della zona subalpina e montana, nei terreni sterili. In Asia centrale, Caucaso, Himalaia. Descrizione botanica. Famiglia delle Ranunculacee. Pianta erbacea, perenne, alta 30-60 cm., spontanea o coltivata, con radici di tuberi concatenati; Fusti flessuosi, semplici, in cespi compatti; foglie palmate e alterne, divise e foglioline allungate; fiori rossi o rosei, terminali, ampi, in primavera; frutto di follicoli e semi prima rossi e poi diventano neri.
Composizione chimica. Perigrinina (alcaloide), amido, zucchero non cristalizzabile, olio grasso, gomma, tannino, peonolo, ossalato di calcio, acido fosforico, fosfato e malato di calcio, malato e solfato di potassio, cellulosa. Azione farmacodinamica. Teofrasto Paracelso la consiglia contro l’epilessia. E’ antispasmodica, deostruente spleno-biliare, emmenagoga, sedativa del sistema nervoso centrale e vegetativo, narcotica, purgativa.
Applicazioni terapeutiche. Congestioni epato-biliari, convulsioni, delirium tremens, dismenorree, distonie del neurovegetativo, disturbi della menopausa, eclampsia, emotività, epatomegalie, epilessia, iperpiressia nei bambini, insonnia, ittero, nausee della gravidanza, neurotonie, plessalgie, splenomegalia, stomatiti, tachicardie da riflesso, tosse spasmodica dei bambini, vagotonie. Preparazioni e dosi.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
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