close

Avvertenze

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.

Le ricette fornite su Erboristeria e Medicina sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

Qualora si intendesse utilizzare una ricetta tra quelle contenute nel sito si raccomanda di consultarsi prima con personale sanitario (il proprio medico di base).

Comunque  gli amministratori del sito si esonerano da ogni responsabilità riguardo all'assunzione delle ricette riportate ripetendo che la pubblicazione delle suddette su supporto informatico ha il solo ed unico  fine di diffondere l'opera di Tommaso Palamidessi.


Top Panel
Avvertenze
Top Panel
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e divulgativo dell'opera di Tommaso Palamidessi: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze
PEONIA

Nome botanico latino. Paeonia officinalis L.
Famiglia botanica. Ranunculacee.
Significato del nome. Deriva da Peonie, una località settentrionale della Grecia, dalla quale avrebbe preso il nome o dal medico greco Paeon che la usò, secondo Omero, per curare e guarire Plutone. Significa: che risana.
Nomi internazionali. It.: Peonia; Fr.: Pivoine officinale; Ingl.: Peony; Ted.: Garten-Pfingst-Rose; Sp.: Peonia Hembra.

Distribuzione geografica. Si coltiva come pianta ornamentale, ma si trova sporadica nei boschi della zona subalpina e montana, nei terreni sterili. In Asia centrale, Caucaso, Himalaia.

Descrizione botanica. Famiglia delle Ranunculacee. Pianta erbacea, perenne, alta 30-60 cm., spontanea o coltivata, con radici di tuberi concatenati; Fusti flessuosi, semplici, in cespi compatti; foglie palmate e alterne, divise e foglioline allungate; fiori rossi o rosei, terminali, ampi, in primavera; frutto di follicoli e semi prima rossi e poi diventano neri.


Tempo della fioritura. Maggio.
Parti usate. Le radici.
Tempo balsamico o della raccolta. Ottobre.
Corrispondenza astrologica. Primaria: Cancro Bilancia, Venere. Secondaria Sole Luna.

Composizione chimica. Perigrinina (alcaloide), amido, zucchero non cristalizzabile, olio grasso, gomma, tannino, peonolo, ossalato di calcio, acido fosforico, fosfato e malato di calcio, malato e solfato di potassio, cellulosa.

Azione farmacodinamica. Teofrasto Paracelso la consiglia contro l’epilessia. E’ antispasmodica, deostruente spleno-biliare, emmenagoga, sedativa del sistema nervoso centrale e vegetativo, narcotica, purgativa.

Applicazioni terapeutiche. Congestioni epato-biliari, convulsioni, delirium tremens, dismenorree, distonie del neurovegetativo, disturbi della menopausa, eclampsia, emotività, epatomegalie, epilessia, iperpiressia nei bambini, insonnia, ittero, nausee della gravidanza, neurotonie, plessalgie, splenomegalia, stomatiti, tachicardie da riflesso, tosse spasmodica dei bambini, vagotonie.

Preparazioni e dosi.

  • Infuso di radici 30 gr. in 1 litro d’acqua: a tazzine o cucchiai (siate cauti!).
  • Decotto di radici gr. 5, acqua 100 gr. Bollire 9 minuti. Bere 1-3 tazze.
  • Succo 25-50 gr.
  • Tintura: gr. 20-25 di radici a macero per 10 giorni in gr 100 d’alcool a 70°: 5-10-20 gocce dentro una tazzina di camomilla.
  • Alcoolato: 10-20 gocce in tisana.
  • Si possono fare anche le supposte

Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
< Prec.   Pros. >