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PREZZEMOLO
Nome botanico latino. Petroselinum sativum Hoffm.
Famiglia botanica. Ombrellifere.
Significato del nome. Da petros: roccia e selinum: prezzemolo, ovvero prezzemolo che cresce nelle rocce.
Nomi internazionali. It.: Prezzemolo; Fr.: Persil cultivè; Ingl.: Parsley; Ted.: Petersilie; Sp.: Prixel.
Sinonimi botanici. Carum Petroselinum Benth. Apium Petroselinum L. Apium vulgare Lamk.
Nomi dialettali. Prezzemolo romano, Petrosemolo, Petroselino, Petrosillo, Persemolo, Apio ortense, Prensèma, Brunsemmu, Penansemu, Parroseno, Arborente, Erborina, Predessèn, Pressèmolo, Persembul, Savòr, Pràsol, Erbetta, Petresinele, Petrusine, Petrosino, Putrisinu, Perdusèmini, Predusimlu, Giunivert.


Distribuzione geografica. Pianta erbacea sub-spontanea in luoghi ombrosi o aridi, rocce, terreno pietroso, dal piano alle zone montane dell’Europa del meridione e regioni del mediterraneo.

Descrizione botanica. Questa pianta annua o bienne della famiglia della Ombrellifere, alta 30-75 cm. con fiori bianchicci o bianco verdognoli, non ha bisogno di essere descritta, perché conosciuta da tutti.

Tempo della fioritura. Giugno-agosto.
Parti usate. Per la cucina le foglie ed i fusterelli, ma per l’uso terapeutico, la radice, i semi ed anche le foglie.
Tempo balsamico o della raccolta. Prima che la pianta vada in seme, aprile o novembre.
Corrispondenza astrologica. Bilancia, Scorpione, Venere.

Composizione chimica. I suoi principi attivi sono: un olio essenziale che contiene apiolo, miristina e terpeni; apiina o apioside (glucoside) che in seguito a scissione idrolitica dà l’apiigenina o apigenolo (flavone), apiosio e glucosio; zucchero, mucillagine, vitamine A, C, K.
Azione farmacodinamica. Diaforetica, aperitiva, diuretica, emocinetica, emmenagoga.
Applicazioni terapeutiche. Amenorrea, anasarca, anidrosi, ascite, continenza urinaria, dismenorrea, edema da insufficienza circolatoria, idropisia epatica, idropisia renale, itterizia, litiasi renale e vescicale, oliguria, Le donne in stato di gravidanza devono diffidare del prezzemolo per le sue proprietà abortive.

Preparazioni e dosi.
Riassunto.

  • Decotto di radici gr. 6, acqua gr. 100. Ebollizione 12 minuti. Bere 2-3 tazze come efficace diuretico nell’idropisia.  I semi e le radici hanno entrambi un’azione più potente delle foglie per la diuresi, per un olio essenziale che conferisce lo speciale odore aromatico. Il decotto fatto con 60-90 grammi di radici di prezzemolo e 2 litri d’acqua, fatto bollire per un’ora, è utile nello scorbuto. L’anasarca o edema diffuso scompare in seguito ad abbondante diuresi con un forte decotto (100 grammi di radici fresche in un litro d’acqua). I semi sono carminativi, scacciano cioè, i gas gastrointestinali, e si usano come i semi di finocchio.
  • L’estratto fluido, è un liquido di odore aromatico, di sapore caldo bruciante, color bruno, solubile in acqua e sciroppo, si prende alla dose di 2 grammi per volta. Un grammo corrisponde a 31 gocce circa.
  • Il succo si prende alla dose di 50-150gr.
  • Le foglie fresche, pestate, usate esternamente, sono risolutive e stimolanti contro le oftalmie purulenti, gli ingorghi lattei delle mammelle (purchè non infiammate) applicandole sopra. Contro la malaria è stato dato l’apiolo (estratto dall’olio essenziale dei semi) in capsule gelatinose, per evitare il cattivo sapore: 1-2. Ma le guarigioni sono state del 50%. Nella amenorrea o dismenorrea 25 centigrammi per dose due volte al giorno, ogni mese per 4-5 giorni.

Per uso esterno, l’unguento contro i parassiti (pidocchi): l’apiolo, 2 grammi mescolati a 20 gr. di sugna; oppure l’olio etereo o essenza (1 grammo per 20 grammi di sugna. Oppure ancora i semi polverizzati (5 grammi su 20 grammi di sugna).
Un buon analgesico dei dolori dell’orecchio e dei denti, è una pallottolina composta di un miscuglio di foglie di prezzemolo finemente tritate, pestate, di olio di oliva e sale comune da cucina, introdotta nell’orecchio dolente o l’orecchio ove al di sotto sta il dente malato.
Nelle idropisie e ingorghi del fegato, come diuretico, per regolare la circolazione del sangue: infuso di semi (20-50 grammi su 200 gr. d’acqua). Volendo usare allo stesso scopo la radice, se ne usa 50-100 grammi bollita in 200 grammi d’acqua. Questo stesso decotto bevuto, essendo diaforetico, favorisce l’eruzione in ritardo del morbillo. Gangrene e ulcere sono state curate bene con compresse e pannolini inzuppati nel seguente preparato, poste sulla parte ulcerata e rinnovate spesso: aceto fortissimo gr. 500, sugo di prezzemolo tre cucchiai da tavola, un cucchiaio di buon pepe polverizzato e un cucchiaio di sale da cucina. Lasciare macerare il tutto per 50 ore.
Le contusioni lavate bene tre volte al giorno con spirito canforato, applicandovi sopra un cataplasma caldo di foglie di prezzemolo cotte nel buon vino, si risolvono rapidamente. Il cataplasma dovrà essere rinnovato reimmergendolo nello stesso vino riscaldato.
Le punture delle api, vespe si risolvono evitando dolore e gonfiore, applicando sulla parte offesa il prezzemolo pestato e leggermente strofinato.
Le oftalmie dei bimbi e degli adulti si risolvono con qualche goccia del sugo sugli occhi, ripetuta più volte, Questo fatto è stato provato sin dai tempi di Plinio sino ai nostri giorni.
Lo stesso sugo bevuto con latte caldo, a digiuno, è eccellente contro il catarro polmonare, l’asma umido e la perdita della voce. Inoltre serve per le contusioni, se mescolato al miele.

Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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