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Nome botanico latino. Anemone pulsatilla L. Pulsatilla vulgaris Mill.
Famiglia botanica. Ranunculacee.
Significato del nome. Dal greco anemos = vento, perché fiorisce nei luoghi battuti dai venti e all’epoca dei venti di primavera.
Nomi internazionali. It.: Pulsatilla; Fr.: Pulsatille; Ingl.: Pasque flower; Ted.: Echte kuhschelle; Sp.: Pulsatilla.
Nomi dialettali. Erba del diavolo, Cavolo marino, Gironato, Ghigunet, Fiocch, Fior de Pasqua, Erba de vent, Stelaro. Fr.: Herbe au vent, Coquelourde, Fleur de Pasques; Ted.: Mutterblume, Kuchenshalle, Wolfspfote; Sp.: Flor del viento, Campanilha, Flor de Pascoa.
Distribuzione geografica. Coste calcaree assolate, margine dei boschi, rocce, pascoli asciutti di montagna, luoghi battuti dai venti, fino ad arrivare alle zone montane dell’Europa centrale e settentrionale, regioni mediterranee, Asia occidentale.
Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea perenne, la sua altezza varia dai 12 ai 40 cm. Radice tortuosa, nerastra, fusiforme spessa. Foglie lungamente picciuolate, tutte radicali, disposte a rosetta, pennatosette, a segmenti acuti, stretti, villosi, divisi in lobi lineari. Scapo villoso, cilindrico. Involucro campanulato, costituito di foglioline sessili, a segmento multifidi, abbraccianti. Fiori di colore violetto porporino solitari, brevemente peduncolati, terminali, prima eretti e poi pendenti. Perianzio campanulato. Sei sepali, oblunghi oppure oblunghi e lanceolati, sericei all’esterno, superiormente curvati in fuori. Numerosi carpelli a stilo subulato. Acheni indeiscenti, monospermi, terminati da un’appendice piumata e lunga.
Tempo della fioritura. Aprile-maggio.
Parti usate. Le foglie e i fiori, allo stato fresco. Quindi bisogna farne subito la tintura, se si vuole conservare questo farmaco.
Tempo balsamico o della raccolta. Marzo-aprile, prima della completa fioritura.
Composizione chimica. Acido anemonico, canfora d’anemone, olio grasso, resina, una saponina, una sostanza che si volatilizza contenente protoanemonina che per condensazione spontanea diventa anemonina. Tannino.
Azione farmacodinamica. Battericida, bradicardizzante, diaforetica, diuretica, espettorante, ipotensiva, rubefacente, sedativa dell’apparato genitale, vasocostrittiva.
Applicazioni terapeutiche. Agitazione, ansietà, asma cardiaca, cardiopalmo, cistospasmo, colica gastrica, dismenorrea spastica, dispepsia con cefalea, distonia neurovegetativa, emicrania oftalmica, eretismo cardiaco, frenospasmo, insonnia, metralgia, nevrosi cardiaca, pilorospasmo, plessalgia, psiconevrosi, vomito.
Preparazioni e dosi.
- Tintura 10-15 gocce per dose.
- Alcoolatura: 10 gocce per dose, se ne possono dare al massimo 30-40 gocce al giorno. da grammi 0,20 a 0,50 per 100 grammi di acqua, riposo 20 minuti, a cucchiai.
- Anemonina in pillole, grammi 0,02, 2-4 volte al giorno.
Attenzione! E’ una pianta velenosa.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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