|
Nome botanico latino. Quercus robur L. Quercus peduncolata Wild. Quercus sessiflora Salisb.
Famiglia botanica. Fagacee.
Significato del nome. Dal celtico Kaer quez = bell’albero.
Nomi internazionali. It.: Quercia; Fr.: Chene rouvre; Ingl.: Common oak; Ted.: Sommer eiche; Sp.: Roble albar.
Nomi dialettali. Eschio, Querce gentile, Fargna, Quercia d’Ischia, Borgogna, Rol, Rògola, Rùer, Roro, Pèdal, Zervar, Rore negro, Roat negro, Rori, Querza, Rovla, Aròra, Farnia, Esca, Cerqua, Sarnice, Cercola, Ghianna, Arrùvolo, Cerza, Ruvulu, Orròli. - Fr.: Chene commun, Chenes grappes, Gravelin, Chene peduncolè. - Ingl.: Peduncolate Oak, Chestnut Oak. - Ted.: Traubeneiche, Stieleiche. - Sp.: Carballo, Jaro, Ruble comun, Tocorno.
Distribuzione geografica. Foreste, boschi, suolo calcareo, dal piano fino alle zone montane dell’Europa, Urali, Caucaso, Crimea, Asia Minore, Marocco.
Descrizione botanica. E’ un albero alto da 30 a 40 metri, con una bella e grande chioma. Il tronco ha una scorza grossa, profondamente screpolata, spugnoso-suberosa. Radici profonde; rami tortuosi, glabri, patenti. Foglie alterne brevemente picciuolate, obovato-oblunghe, ottuse, cordate o rotondate alla base, coriacee, sinuato-dentate. Stipole lineari. Fiori monoici. I maschili sono riuniti in amenti filiformi, pendenti e muniti di una brattea scagliosa. Il perianzio è a 5 divisioni. Stami 6-10. Antera binoculare fornita di deiscenza longitudinale. Fiori riuniti in 2-3 o femminili solitari. Ovario infero, sormontato da un perianzio diviso in sei parti. Stilo diviso in 3 stimmi, breve. Ghiande lungamente peduncolate.
Tempo della fioritura. Aprile-maggio. I frutti maturano nell’autunno, da settembre a ottobre.
Parti usate. La scorza, la corteccia di rami si raccoglie in primavera da piante di età che non superi i due anni. Altri dicono che la scorza dei rami si può raccogliere dopo il 15° anno di età; i frutti a maturazione. In tutti i casi, qualunque sia l’età dell’albero, è sempre efficace ogni sua parte.
Tempo balsamico o della raccolta. Vedi sopra.
Composizione chimica. Scorza: quercitina, quercite, acidi gallico, quercitannico, gallico, ellagico, gomma, zucchero cristallizzabile, floroglucina, colacatechina, pectina, resina, ossalato di calcio. Ghiande: tannino, olio grasso, gomma, amido, una sostanza cristallizzabile, la quercite, sali organici.
Azione farmacodinamica. Scorza: analettica, antisettica, astringente, disintossicante, emostatica, tonica. Ghiande: astringente, eutrofica.
Applicazioni terapeutiche. Scorza: Angina, avvelenamento prodotto da alcaloidi, da metalli, cistorragia, clorosi, diarrea, emorragia gastro-intestinale e rettale, emorroidi, faringite ulcerosa, fistole anali, gozzo, ingorghi ghiandolari da scorbuto, leucorrea, piaghe da decubito, prolasso intestinale, rettale e della vagina, ragadi, tubercolosi, scrofolosi, sudore notturno dei tisici.
Ghiande: diarrea, dissenteria, gastralgia, rachitide, scrofola, tisi.
Preparazioni e dosi.
- Decotto: corteccia grammi 30 in 1 litro d’acqua, bollire 10 minuti. 4-5 cucchiai al giorno.
- Estratto fluido: 20-50 gocce.
- Polvere: 1-5 grammi.
- Decotto per uso esterno: 100 gr. per 1 litro d’acqua. Bollire 15 minuti.
- Ghiande torrefatte appena: Decotto, 1-2 grammi, acqua 100 gr. Bollire 8 minuti. Bere da 1 a 2 tazze al giorno.
Controindicazioni. Il tannino della quercia irrita e può dare nausea a chi ha lo stomaco delicato. E’ meglio usare per via esterna.
Sinergici. Tutti gli astringenti.
Incompatibilità. Alcaloidi, sali metallici, albumina, gelatina, aloe, cloralio, pepsina.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
|