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RABARBARO RAPONTICO

Nome botanico latino, Rheum rhaponticum L.
Famiglia botanica. Polipodiacee.
Significato del nome. Da Raa (radice) e l’aggettivo ponticum, da Pontus (il Ponto Eusino = Mar nero, la regione compresa fra il Tanais, l’odierno Don, e il Rha (Volga) regione ove gli antichi raccoglievano il Repontico).
Nomi internazionali. It.: Repontico; Fr.: Rhubarbe Rhapontic; Ingl.: Rhubarb; Ted.: Altai Raabarber; Sp.: Ruibarbo.
Nomi dialettali. Reupontico, Rhapontico, Riobarbaro, Rubarbaru, Pontico de frati.

Distribuzione geografica. Benchè originario dell’Asia, Urali, Caucaso, monti subalpini della Siberia altaica, baicalica, e trasbaicalica, viene coltivato in Italia, Francia (Piccole Alpi della Provenza), in Inghilterra, in Svizzera (Davos), in Austria. Molto buono quello cinese, perché più carico di principi attivi.


Descrizione botanica. Pianta erbacea, perenne, alta da 1 a 2 metri. Rizoma carnoso bruno all’esterno, giallo internamente, grosso. Fusto fistoloso, eretto, profondamente striato, vellutato nella parte superiore. Le foglie sono molte, le radicali con stipole inguainanti e membranacee, palminervie, ottuse all’apice e con un lembo largamente ovale arrotondato, cordate o sub-cordate alla base. Al margine sono più o meno ondulate, glabre di sopra, col picciuolo leggermente solcato, verde pallido e setolose inferiormente; le cauline degradano verso l’alto. Fiori bianco-giallicci, disposti in pannocchia terminale. Perianzio marcescente ha tre segmenti esterni piccoli e altri tre interni. Nove stami, opposti due a due ai tepali esterni. Antere biloculari, oblunghe, longitudinalmente deiscenti. Ovario compresso, trigono, monoculare. Tre stimmi, interi, subsessili. Il cariosside (frutto) ovale, con 3 angoli alati, accompagnati da un peduncolo articolato e dal perianzio persistente. Semi membranosi agli angoli, triangolari.

Tempo della fioritura. Maggio.
Parti usate. Rizoma.
Tempo balsamico o della raccolta. Novembre.
Corrispondenza astrologica. Giove, Sagittario, Marte.

Composizione chimica. Fra i principali componenti si hanno dei composti antrachinonici e antranolici, acido crisofanico, raponticina o rapontina o pontina (eteroside), tracce di olio eterico, acido gallico, ossalico, cinnamonico, tannino, amido, fitosterina, glucosio, fruttosio.
Azione farmacodinamica. La raponticina ha un’azione follicolinosimile e perciò agisce come estrogena, però la sua azione comparata all’estrone è debolmente paragonabile. L’azione lassativa rispetto al Rabarbaro cinese è di 3-4 volte, mentre il Rumex alpinus di 4 volte. Tuttavia il vantaggio è grande se si pensa che il Repontico possiamo coltivarlo anche nel nostro paese.
La sua azione è antisettica delle vie biliari, aperitiva, colagoga, eupeptica, purgativa e tonica.
Applicazioni terapeutiche. Anoressia, atonia gastrica, coliti epatiche, costipazioni dei bambini, dei convalescenti e dei vecchi. Dispepsie, iperemia epatica, ittero catarrale, insufficienza ovarica, stitichezza cronica da ipocolia, tossicosi intestinale.

Preparazioni e dosi.

  • Infuso: 1% macerazione a freddo 2 ore. Dose: 2-3 tazzine.
  • Polvere: 0,10-0,50 come tonico in ostia; 1-3 gr. come purgativo.
  • Estratto fluido per tintura: (gr. 1 = XLVIII gocce). Dose: 0,15-2 pro dose come purgativo; 0,20-0,60 come tonico.
  • Tintura: estratto fluido di rabarbaro rapontico per tintura gr. 20, alcool a 60° gr. 80. Dose: 3-30 gr. al giorno, come purgativo; 3-5 gr. come tonico.
  • Sciroppo: estratto fluido di rabarbaro rapontico per sciroppo gr. 5, sciroppo semplice F.U. gr. 95. Dosi: a cucchiai.

Incompatibilità. Acqua di calcio, tannino.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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