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Nome botanico latino. Saponaria officinalis L.
Famiglia botanica. Cariofillacee.
Significato del nome. Dal latino sapo: sapone, per le proprietà saponificanti della sua radice.
Nomi internazionali. It.: Saponaria; Fr.: Saponaire; Ingl.: Soapwort; Ted.: Echtes seifenkraut; Sp.: Saponaria.
Nomi dialettali. Saponella, Garofano a mazzetti, Condizi, Savonèa, Erba de savòn, Savunaria, Erba grassa, Giasmin matt, Reciarolina, Savonetta, Sapunèira, Saponara, Sapunedu, Lignu sapunaci. Fr.: Savonnière, Herba à foulon, Herbe à savon; Ingl.: Boucing Bett, Farewell-summer. Sp.: Hierba jabonera, Jabonera, Hierba sabonera.
Distribuzione geografica. Luoghi erbosi, prati, siepi, terreni freschi, ai margini dei ruscelli e dei prati, delle strade, campi incolti, dal piano fino alle zone montane dell’Europa, Asia, Africa settentrionale e America.
Descrizione botanica. Pianta alta 25-90 cm., erbacea, perenne. Ha un grosso e lungo rizoma, bruno rossiccio all’esterno, nodoso, biancastro all’interno, munito di stoloni ascendenti o eretti, più o meno glabri. Fusto semplice, rotondo, eretto, rigonfio ai nodi, colore verde-rossastro. Foglie opposte, ellittiche o ovali lanceolate, acute, più o meno glabre, coi margini scabri, percorse da tre nervature per lungo. Grandi fiori odorosi, disposti alla sommità caulina in grappolo corimboso. Calice cilindrico con 5 denti, striati da 15-20 nervature, glabri. La corolla è bianca o di un rosa pallido. Cinque petali liberi, squamosi alla gola, lineari-subulati. Stami nel numero di 10. Stili 2. Capsula oblungo-ovoidale, uniloculare, deiscente verso la sommità. I semi con ilo laterale, sono reniformi, tubercolosi.
Tempo della fioritura. Luglio-settembre.
Parti usate. Il rizoma e le foglie.
Tempo balsamico o della raccolta. Marzo-aprile, o in autunno il rizoma, ma le foglie a giugno e luglio.
Conservazione. Le foglie si possono essiccare tanto al sole che in solaio. Stagionare 4-5 giorni in locale asciutto. Imballare in sacchi pressando.
Coltivazione. Seminare in autunno e primavera, in terreno ben lavorato, umido e profondo. Concimare.
Composizione chimica. Saponina o strutiina (glicoside) che si scinde in saponegina e zucchero sotto l’azione di acidi minerali. Una resina, gomma, bassorina, mucillagine.
Azione farmacodinamica. Antitermica, deostruente biliare, depurativa, diaforetica, diuretica, espettorante, lassativa, litontritica renale, tonica.
Applicazioni terapeutiche. Angina, artritismo, bronchite cronica, calcolosi renale, clorosi, dartri squamosi, discrasia cronica, eczema seborroico, eczema da scrofolosi, efllorescenza della pelle, epatomegalia, febbri intermittenti, gotta, idropisia, impetigo erpetiforme, lupus acneico, ossiuriasi, ozena, reumatismo cronico, scrofolosi, sifilide, splenomegalia, tigna.
Preparazioni e dosi.
Decotto: grammi 1-2 di radici per 100 di acqua. Bollire 8 minuti. Bere 1-2-3 tazzine al giorno.
Decotto per lavande e clisteri al 3%, bollire 8 minuti.
Estratto fluido: 1-2 gr. (1 gr. = 55 gocce).
Tintura: 20 gr. d’estratto in 80 gr. d’alcool a 20°: 5-10 gr.
Sciroppo: 5 gr. d’estratto in 95 gr. di sciroppo di zucchero: 3-5 cucchiaini.
Bere la Saponaria lontano dai pasti, per evitare la nausea e il vomito.
Attenzione! E' una pianta velenosa. Non oltrepassare mai le dosi. Quando sono elevate, la Saponaria svolge azione paralizzante sul cuore, sui centri vasomotorio e respiratorio, tremiti, secchezza delle fauci, paralisi della lingua, enorme midriasi, allucinazioni.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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