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Nome botanico latino. Potentilla tormentilla L.
Famiglia botanica. Rosacee.
Nomi internazionali. It.: Tormentilla; Fr.: Tormentille; Ingl.: Common Tormentil; Ted.: Blutwurz; Sp.: Tormentila.
Nomi dialettali. It.: Erba de biscia, Tormentilla, Erba da panarissi, Setti fogghi.
Fr.: Tormentille droite, Herbe au diable, Blodrot, Herbe de Saint-Catherine.
Ted.: Tormentill, Dockmantell, Ruhrwurz, Dilledom.
Sp.: Consuelda roja, Siete en rama, Consolda roja.
Distribuzione geografica. Boschi, margini delle strade, prati, fossi, torbiere, campi incolti, in terreno ricco di silice dell’Europa centrale e meridionale, Russia, Asia settentrionale, Siberia, Asia Minore, Algeria, Marocco, Azzorre.
Descrizione botanica. Pianta perenne erbacea, alta 10-50 cm. Ha un grosso rizoma, irregolare, bruno di fuori e rossiccio internamente, con molte radici. Fusti eretti o ascendenti, ramificati e flessuosi. Foglie disposte a rosetta, radicali lungamente picciuolate, palmate, fatte di 5 piccole foglie; le cauline sessili con 3 foglioline oblunghe, profondamente dentate nella parte superiore, verdi, acute, con alla base due stipole, 3-5 partite. Fiori assai piccoli, tetrameri, gialli, forniti di un lungo peduncolo. Calice e calicetto di 4-5 sepali a forma di lancia. Petali 4-5, circa 20 stami. Carpelli lisci, stilo laterale, ovario convesso con parecchi ovuli. Acheni subrotondi, sessili.
Tempo della fioritura. Giugno-settembre.
Parti usate. Il rizoma.
Tempo balsamico o della raccolta. A settembre-ottobre si raccoglie il rizoma, si tolgono le radici e si mette a seccare. Si conserva in scatole di legno o di latta.
Composizione chimica. 17% di tannino, un olio essenziale e gomma. La grande quantità di tannino e di gomma rendono questa pianta parecchio astringente, fino al punto da poter sostituire l’esotica Ratania. Tuttavia rispetto alla Ratania, il tannino è un quinto di meno; si può eguagliarlo aumentando la dose di Tormentilla. Fra le altre sostanze vi si notano: chinovina, acido ellagico, rosso di tormentilla, tormentillina (glucoside), amido, resina, ossalato di calcio, tormentolo.
Azione farmacodinamica. Antidiarroiche e antidissenteriche, da impiegarsi fino a quando persistono i sintomi di flogosi attiva. Si usa nelle emorragie e nell’ematuria, nonché nella metrorragia. Esternamente va bene per iniezioni uretrali nella blenorragia e leucorrea, e per gargarismo nell’angina cronica. Analettica, antitermica, astringente, cicatrizzante, diaforetica, emostatica, ipoglicemizzante, rimineralizzante.
Applicazioni terapeutiche. Anemia, angina mucomembranosa, blenorragia, clorosi, diabete, diarrea, dissenteria, ematuria, emorroidi, emorragie passive, emottisi, enterite, enterocolite, enuresi, febbri intermittenti, metrorragie, odontorragia, prolasso del retto, scorbuto, tubercolosi, uretrorragia.
Preparazioni e dosi.
Infuso 2 grammi per 100 di acqua, riposo 20 minuti, a cucchiai.
Decotto 10 grammi per 100 di acqua, bollire 8 minuti, per uso esterno.
Polvere da mezzo a 1 grammo prima dei pasti in ostia.
Vino, un bicchierino ai pasti, un litro di vino nel quale per 8 giorni siano macerati 30 grammi di radice.
Tintura 2-3 grammi al giorno.
Soluzione (tintura al 20% di acqua) per uso esterno.
Unguento contro le screpolature (Potentilla polvere gr. 3, Altea radice polverizzata gr. 2, grasso di maiale gr. 5).
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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