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Nome botanico latino. Veronica officinalis L.
Famiglia botanica. Scrofulariacee.
Significato del nome. Dal latino: vera-icone = vera immagine.
Nomi internazionali. It.: Veronica maschio; Fr.: Vèronique officinale; Ingl.: Common Speed-Well; Ted.: Echter Ehrenpreis; Sp.: Veronica Macho.
Sinonimi botanici. Veronica mas Fuchs, una specie dedicata a santa Veronica.
Nomi dialettali. Te delle Alpi, Tè nostrale, Tè svizzero, Tè europeo, Faltrane, Quadernuzzo, Tè de mont, Salate di aghe, Sgrisulò, Jerbe de fière, Jerbe strascinàrie, Erva Veronica, Erva del tai, Ugi de la Madona, Jeticuik.
Distribuzione geografica. Asia occidentale, America del nord, Europa. In Italia è comune nei luoghi sassosi e nei pascoli, brughiere delle zone subalpina e montana. Caucaso, Azzorre.
Descrizione botanica. Pianta erbacea, perenne, alta 10-40 centimetri, tutta vellutata, ha colore verde-grigio, coperta di peli bianchi, fusto sdraiato, radicante alla base, con rami eretti alla sommità, a forma di cilindro, con le foglie opposte leggermente vellutate, picciuolo breve, ovali-ellittiche, a forma di sega, con piccoli denti. I fiori hanno colore bleu pallido o bianco-roseo, disposti a grappolo, all’ascella delle foglie, su piccoli peduncoli, sono fitti, con brattee alla base. Calice anch’esso peloso, con quattro divisioni, persistente. Le divisioni sono quasi eguali, lanceolate e molto brevi; la corolla è più lunga del calice, caduca, con quattro divisioni, di cui la superiore risulta più larga e arrotondata, mentre la inferiore con tubo molto corto è più piccola; gli stami sporgenti, divaricati, sono due. L’ovario ha più ovuli. Il frutto non è grande, ma al contrario assai piccolo come capsula, circondata dal calice, pelosetto-ciliata, triangolare, ghiandolosa e contiene molti semi.
Tempo della fioritura. Giugno-agosto.
Parti usate. Le sommità fiorite, tutta la pianta, eccetto la radice.
Tempo balsamico o della raccolta. Quando la pianta fiorisce a giugno-agosto.
Composizione chimica. Veronicina (glicoside), un principio amaro, resina, tannino, cera, tracce di una essenza, mannite, acidi organici, gomma, una saponina, zuccheri.
Azione farmacodinamica. E’ antipiretica, aperitiva, astringente, diaforetica, diuretica, stimolante, tonico-eupeptica, aromatica. Quindi merita di essere tenuta in alta considerazione.
Applicazioni terapeutiche. Aerofagia, angina, atonia degli organi digestivi, bronchite cronica, confusione mentale di chi studia o si applica, convalescenza, dartri, dispepsia atonica, eczemi, efflorescenze della pelle, febbri intermittenti, ipocloridria e quindi digestioni lente e difficili, itero catarrale, laringofaringite, infiammazione delle gengive, litiasi renale e vescicale, pruriti, stomatite, ulite, ulcere, piaghe e scottature. Sangue da depurare. Insonnia.
Preparazioni e dosi.
Riassunto.
Infuso: 10-20 gr. per 1 litro d’acqua, riposo 15 minuti. Colare e bere 2-3 tazze al giorno. Giova nella tosse, catarro bronchiale, cattive e lente digestioni, per depurare il sangue.
Decotto: gr. 50 di veronica, acqua 100 gr. per impacchi e lavare le ulcere, piaghe e scottature, nell’angina, stomatiti e gengiviti, sotto forma di gargarismi e sciacqui.
Tintura: 1-3 gr.
Estratto fluido: 1-4 gr.
Polvere: 2-4 gr.
Sciroppo: a cucchiai.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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