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ALOE


Nome botanico latino: Aloe socotrina. Vi sono pure Aloe vulgaris, Aloe vera.
Famiglia botanica: Gigliacee.
Significato del nome: Latino e greco: alòe. Arabo: aluat = cosa amara.
Nomi internazionali: It.: aloe; Fr.: aloès; Ingl.: aloes; Ted.: Aloé; Sp.: aloè.

Descrizione botanica: Ha l’aspetto di una classica pianta grassa, esotica, dalle foglie dentellate, appuntite, carnose, color verde spento, riunite in un ciuffo alla base con un ripiegamento verso l’alto, foglie che si appoggiano su di un fusto coriaceo e tozzo. I suoi fiori sbocciano d’estate a grappoli, al termine di uno stelo esile che nasce dal cuore della pianta stessa.


Dove si trova: Cresce in Africa occidentale ed Australe, Isola di Socotra, Zanzibar, Isole Barbados; coltivato da noi nell’Italia meridionale e in Sicilia.

Parti usate: Le foglie dalle quali per incisione si estrae un succo amarissimo e concentrato, il quale dopo essere stato evaporato ad alta temperatura, si rapprende, si secca ed infine si riduce in polvere marrone scuro. L’incisione delle foglie si fa con un coltello durante la fioritura.
Fioritura: Estate.
Tempo balsamico: Estate.
Corrispondenze astrologiche: Capricorno, Sagittario, Giove. (Marte Luna Giove Vergine Cancro).
Composizione chimica: Antraglucosidi chiamati aloine o aloiosidi, diversi nelle varie qualità della droga (isobarbaloina e barbaloina nell’aloe delle Barbados, nataloina ed omonataloina nell’aloe di Natale, etc.), e loro agluconi; sostanze amare, resine, zuccheri fra i quali arabinosio, mucillagine.

Azione farmacodinamica: aperitiva, stomachica, eupeptica a piccole dosi. A dosi medie lassativo, ma irritante per l’uso prolungato. Colagogo e purgativo. Emmenagogo.
Applicazioni terapeutiche: Anoressia o mancanza di appetito, stitichezza, angiocolite o difficoltà di secrezione biliare, difficoltà di mestruazione (da sospendere appena ottenuto il mestruo). Antifermentativo intestinale.

Controindicazioni: gravidanza, allattamento, nefriti, emorroidi, infiammazioni della vescica urinaria e dell’intestino.

Preparazioni e dosi: Riassunto:
Polvere: in ostia alla dose di 0,02-0,03 (come eupeptico); 0,1-0,3 (lassativo); 0,3-0,5 (drastico, derivativo).
Estratto fluido: 1-3 gocce, come digestivo; 10-30 gocce come purgante (1 gr.=35 gocce).
Tintura: 40 gr. di estratto fluido in 60 gr. d’alcool a 70°; 5-10 gocce prima dei pasti come digestivo.
Sciroppo: 10 gr. d’estratto fluido in 90 gr. di sciroppo di zucchero: 2-3 cucchiai.

L’aloe è meglio somministrarlo agli adulti e associato ad altri medicamenti.
Incompatibilità: Acidi minerali, alcalini, ferro, jodio, fenolo, mentolo, timolo.

Cura delle malattie:
Disinfezioni esterne e per stimolare la cicatrizzazione delle ferite:
polvere e tintura.

Aperitivo, digestivo: alla dose di gr. 0,02-0,03 è un ottimo digestivo e uno stimolante delle secrezioni gastriche, e per questo si usa sin dall’antichità per fare gli amari, i digestivi e gli aperitivi.

Stitichezza:
come purgativo e per svuotare con sicurezza e blandamente il più pigro intestino senza irritare lo stomaco, si prende alla dose di gr. 0,25 sino a 1 grammo. Non abitua il corpo anche se si usa giornalmente e non perde la sua efficacia, ma alla lunga produce un leggero mal di ventre.

Per slattare i bimbi e non far succhiare le dita:
l’aloe sciolto nell’acqua che diventa amarissima, spesso serve per togliere ai bimbi il vizio di succhiarsi le dita o di rosicchiare le unghie. E’ sufficiente intingere i ditini in quest’acqua per disgustare anche il bimbo più tenace nel suo vizio. La stessa cosa si ottiene bagnando i capezzoli della nutrice o della mamma con questa acqua di aloe, per svezzare il lattante. Naturalmente bisogna insistere col provvedimento.

Contro l’anoressia o mancanza di appetito:
gr. 10 di aloe, gr. 10 di menta, gr. 15 di rabarbaro. Tritare i componenti e imbottigliarli con gr. 10 di acido cloridrico e gr. 200 di vino bianco dolce finissimo; agitare con forza e lasciare macerare ogni cosa per 10 giorni, alla fine filtrerete con cura. Questo aperitivo eccita l’appetito, aiuta la digestione e combatte le fermentazioni intestinali se vengono somministrate 50 gocce prima di ogni pasto.


Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 


 
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