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Nome botanico latino. Artemisia absinthyum L.
Famiglia botanica. Composite
Significato del nome. Dal greco a: senza e bsinthyum: dolcezza. Cioè amara.
Nomi internazionali. Fr.: Absinthe. Ingl.: Wormwood. Ted.: Wermut. Sp.: Asenzio.
Descrizione botanica. Pianticella erbacea perenne, alta da 60 cm. a 1 metro, di accentuato odore aromatico amarissimo con radice legnosa che emette getti sterili, corti. Fogliame argentato; tronco e foglie coperti di un velluto bianco argentato; foglie bi -e tripennate; fiori piccoli in capolini globosi giallastri riuniti per formare pannocchia allungata, disposti a grappolo.
Dove si trova. Luoghi sassosi, asciutti e selvatici, margini delle strade, lungo i muri dei colli e regione submontana dell’Europa media e meridionale.
Parti usate. Foglie e sommità fiorite.
Fioritura. Luglio-agosto.
Tempo balsamico. Le foglie, in maggio; le sommità fiorite, in luglio-agosto.
Corrispondenze astrologiche. Marte-Venere-Luna-Giove-Cancro.
Composizione chimica. Tutta la pianta contiene un olio essenziale costituito di tuione, tanacetone, tuiolo, azulene, fellandrene, pinene, cadinene. Le parti verdi hanno un glucoside: l’absintina e anabsintina che è un lactone sesquiterpenico. Acido tannico, malico, succinico. Idrocarburi. Sostanze amare, clorofilla.
Azione farmacodinamica. Stimola la produzione dei succhi digestivi. E’ uno dei migliori tonici amari; è febbrifugo, antisettico, diuretico, emmenagogo e vermifugo. Eccita i centri nervosi. Vulnerario. Analettico. Anticlorotico, aperitivo, deostruente splenobiliare. Eupeptico.
Applicazioni terapeutiche. Cura le infermità del fegato, delle vie biliari, coliche, gotta, reumatismo. Stitichezza. Giova nella scarsità di mestruazioni. Nella digestione lenta e difficile, nella mancanza di appetito, nella convalescenza. Contro le polluzioni notturne.
Controindicazioni. Imbarazzo. I deboli di mente. Il tuione è tossico violento e attacca in modo irreversibile il sistema nervoso centrale a chi ne fa abuso. Affezioni gastroenteriche, temperamenti pletorici.
Preparazioni e dosi.
Per bocca, una cucchiaiata di assenzio per tazza d’acqua bollente in infusione. Due o tre tazze al giorno. Più esattamente:
infuso 0,50 a 1 grammo per 100 d’acqua, riposo 15 minuti. Bere 3-5 cucchiai.
Tintura: 10-90 gocce.
Estratto fluido:5-25 gocce, 2-3 volte.
Polvere: 0,5-2 grammi come tonico, 4-10 grammi come vermifugo.
Vino 1 cucchiaio ai pasti.
Acqua distillata 25-60 grammi.
Succo fresco 5-20 grammi.
Uso esterno:
infuso (10% riposo 20 minuti).
Decotto (5-1’% bollire 8 minuti).
Attenersi alle dosi perchè è paralizzante
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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