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Nome botanico latino. Arctium lappa.
Famiglia botanica. Composite
Significato del nome. Dal greco arktòs a causa dei grossi peli delle infruttescenze.
Nomi internazionali. It.: Bardana. Fr.: Bardane commune. Ingl.: Great Burdock. Ted.: Grosse klette. Sp.: Bardana.
Descrizione botanica. Pianta erbacea, alta anche più di un metro. Poggia su uno stelo robusto di color rossastro. Le foglie sono ampie, ovali e si assottigliano verso il vertice della pianta. I fiori formati in piccoli mazzetti di fiorellini color porpora riuniti a palloncini minuscoli irti di aculei che si attaccano al pelo degli animali o degli abiti di chi passa, sbocciano in piene estate da luglio a settembre. La radice polposa, grossa e fusiforme.
Dove si trova. Cresce nei terreni calcarei, luoghi incolti e rupestri, lungo le strade, cespugli, dal piano sino ai 1800 m. di altitudine in Europa, Asia Minore settentrionale, America settentrionale. E’ una pianta comunissima e infestante, di rapida moltiplicazione.
Parti usate. Le radici in modo speciale, le foglie fresche, i semi che vengono raccolti in autunno e primavera, facendole essiccare al forno o al calore del sole.
Fioritura. Luglio agosto.
Tempo balsamico. Radice del 2° anno, maggio e ottobre; foglie, luglio, agosto; i semi, a maturazione.
Corrispondenze astrologiche. Bilancia Venere Saturno Sole. Mercurio Scorpione.
Composizione chimica. Acido tannico, inulina, gomma, un principio amaro, la lappolina, sali di calcio, di potassio e di magnesio, una sostanza oleoresinosa verdastra, mucillagine, olio volatile. I semi analizzati hanno oleoresina, lappina, un olio essenziale composto da acido oleico e linoleico.
Azione farmacodinamica. Radice: antiluetica, dermopatica, diaforetica, diuretica, emocatartica, ipoglicemizzante.
Succo delle foglie: astringente, cicatrizzante, emocatartica.
Foglie: astringente, dermopatica, risolvente, vulneraria. Semi: diuretica.
Applicazioni terapeutiche. Radice: acne, anidrosi, artrite, calcolosi renale, dartri, dermatosi, diabete, eczema squamoso, efflorescenze, eruzioni cutanee, esantema erpetico, forfora, gotta, idropisia, lue, pietra, podagra, renella, rosolia, scrofola, seborrea, ulcera gastrica.
Foglie: acne, afta, crosta lattea, eczema, escoriazioni, ferite, foruncolosi, lupus, piaghe, tigna, ulcere.
Succo delle foglie: prurito, ulcere atoniche.
Preparazioni e dosi. Riassunto.
Decotto: si devono usare le radici fresche, perciò una simile cura si può fare primavera a tutta estate, come depurativo per risolvere gli sfoghi della pelle o per purificare il sangue. Grammi 50 di radici per 1 litro d’acqua: 3-4 tazzine al giorno.
Estratto fluido (di efficacia certa, perché preparato con le radici fresche): 3-4 cucchiaini al dì.
Sciroppo: 10 gr. d’estratto in 90 gr. di sciroppo di zucchero: 3-4 cucchiai al giorno. La Bardana si prende a stomaco vuoto.
Polvere della radice: 1-2 gr. 2-4 volte al giorno.
Tintura: 30-90 gocce.
Cura delle malattie.
Impetigine - acne - eczemi - foruncoli - morbillo.
Decotto: grammi 60 di radice di bardana, 1 litro d’acqua. Si fa bollire per 10 minuti, e si cola. Dev’essere bevuto durante la giornata a bicchieri intervallati, per combattere le affezioni che deturpano la pelle: acne, impetigine, eczemi, foruncoli. Questo decotto somministrato ogni 5 minuti a cucchiaini, provoca in un bambino, il cui morbillo non riesce a sfogare, un’eruzione nello spazio di due ore. Lo stesso decotto giova per lavare le parti malate della pelle.
Uricemia - diuresi pigra.
Gr. 25 di foglie di bardana, gr. 25 di foglie di salvia, mezzo litro d’acqua. Rapida ebollizione e filtrare. E’ un rimedio, la cui dose qui è data per una giornata, ma si deve ripetere fino a guarigione, per svegliare e rendere rapida la diuresi e combattere gli acidi urici.
Emorroidi - crosta lattea dei bambini - piaghe.
Impiastro: cuocere le foglie di bardana nel latte e applicarle mentre sono calde sulle piaghe, sulle emorroidi o sulle lesioni della crosta lattea dei bambini.
Arrossamenti della pelle - foruncoletti - sfoghi cutanei dovuti al fegato.
Tisana: gr. 50 di foglie di bardana, gr. 30 di radici di gramigna, gr. 80 di radici di tarassaco, gr.15 di radici di genziana, gr. 10 di radici di liquirizia, 2 litri circa d’acqua. Bere 2-3 tazzine al giorno per liberare la pelle dai foruncoletti e dagli arrossamenti, sovente dovuti ad una lenta e imperfetta attività epatica. Le erbe devono essere tritate, l’ebollizione deve durare un’ora, poi colare.
Parti reumatizzate.
Impiastri. Lasciare una notte a macero le foglie fresche di bardana in aceto salato, per applicarle al mattino sulle parti reumatizzate. E’ un revulsivo cutaneo assai efficace.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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