| Occhi: micropsia |
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Occhi: micropsia o il vedere gli oggetti più piccoli
Quando il soggetto giudica più piccoli gli oggetti fissati, si dice affetto da “micropsia”. Questo fenomeno interviene nella paralisi dell’accomodazione e della convergenza, inoltre nelle affezioni della retina o della coroide e come sintomo funzionale nella neurastenia. In tal caso bisogna procedere al drenaggio o depurazione completa del sistema nervoso, linfatico e sanguigno delle vie oftalmiche, nel tentativo di ristabilire il perduto equilibrio. Dopo di ciò, si procede ad eliminare le cause della nevrastenia, nutrendo meglio le parti depurate che devono ridare una visione ottima normale.
Fare un infuso come il thè, bollendo gr 250 di acqua e versandoli su gr 10 della suddetta miscela. Riposo 20 minuti. Colare e bere 3 tazzine al giorno, lontano dai pasti.
Mettere del tutto a freddo solo gr 50, in gr 1000 di ottimo vino di Malaga o bianco alcoolico. Macerazione 8 giorni. Filtrare col colino. Bere un bicchierino al mattino a digiuno, uno alle 12 ed il terzo alle 22, sempre lontano dai pasti. Dopo 10 giorni di questa cura, passare alla terza formula. Queste prime due servono per ristabilire una buona circolazione cefalica, allargando le arterie che irrorano il sistema nervoso della testa e del sistema ottico e combattendo la sclerosi. La terza formula serve per combattere la paralisi di quelle parti nervose che facilitano la microspia. Questa formula si sperimenta cessando le altre due precedenti.
Mescolare e prendere 10 grammi delle erbe e versare sopra di esse gr 300 di acqua bollente. Riposo 30 minuti. Colare e bere tre tazzine 3 tazzine al giorno a digiuno. Dopo 10 giorni passare alla seguente affine:
Fare un infuso con gr 5 di erbe miscelate in gr 200 di acqua bollente. Colare e bere due tazzine al giorno. Dopo 5 giorni di sosta ricominciare tutto da capo.
NOTA di Tommaso Palamidessi
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