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CALAMO AROMATICO o ACORO

Nome botanico latino. Acorus calamus L.
Famiglia botanica. Aracee.
Nomi internazionali. It.: Calamo aromatico. Fr.: Roseau odorant. Ingl.: Sweet Flag. Ted.: Kalmus. Sp.: Acoro verdadero.
Nomi volgari. Acoro, Erba cannella.

Descrizione botanica. Pianta erbacea, perenne, acquatica, può essere alta da 50cm. A 1 metro, con rizoma orizzontale, cilindrico, grosso, nodoso, sparso di cicatrici delle foglie e sprovvisto nella parte inferiore di radici fibrose, giallo brunastro all’esterno e bianchiccio all’interno. Le foglie sono lunghe 50-60 cm., radicali, inguainanti, strette, a forma di spada a due tagli. Una grande spata o brattea, persistente e più lunga delle foglie, porta una inflorescenza a spiga (spadice), 5-6 volte più corta della spata, giallastra, cilindro-conica. I fiori in gruppi laterali serrati di colore verdastro. Diventano compatti grappoli alla maturità. Il perigonio dei fiori è a 6 petali, membranosi, trasparenti, sessili, 6 stami opposti ad essi, e un ovario supero con stimma sessile. Il frutto contenente semi è una capsula triangolare e piccola, con tre logge o cavità per i semi.


Dove si trova. E’ originario delle Indie occidentali, fu fatto conoscere in Europa nel secolo XVI, diffondendosi rapidamente. Nasce e vive nei luoghi umidi, paludi, acquitrini, nei fossi, corsi d’acqua in Italia, Francia, Germania, Belgio e nelle altre parti dell’Europa centrale e boreale, nell’Asia e nell’America settentrionale.
Parti usate. Il rizoma.
Fioritura. Maggio-agosto.
Tempo balsamico. Aprile-maggio e ottobre-novembre.
Coltivazione e conservazione. E’ prodotto spontaneo, non è consigliabile coltivarlo. Si scortecciano le radici e si dividono a pezzi lunghi 5-8 cm. Ripulire il rizoma dalle radichette e togliere le foglie. Si fa seccare all’aria libera o nella stufa a calore moderato. I pezzi intaccati dai vermi si buttano via. In commercio si trova già tagliato, odoroso, di sapore amaro, acre, aromatico.

Composizione chimica. Questi rizomi contengono un olio essenziale, dall’odore aromatico, acuto, quasi di canfora e dal sapore amaro e bruciante (con vari terpeni quali l’asarone, calameone, asarilaldeide, eugenolo, pinene). Un glucoside, l’acorina, colina, mucillagine, acido tannico, gomma, una resina. Gli acidi cetilico, palmitico e caproico, vitamina B1.
Azione farmacodinamica. Amara, analettica, antiputrida, antitermica, diuretica, eupeptica, tonica.
Applicazioni terapeutiche. Alito fetido, anoressia, anuria, atonia gastrica, clorosi, convalescenza, dispepsia flatulenta, dissenteria cronica, disuria, enterite cronica, febbri intermittenti, gastrite cronica, gotta viscerale, idropisia addominale, idropisia epatica, ipotonia digestiva, linfatismo, pirosi, scorbuto, scrofola.

Preparazioni e dosi.
Tintura: viene preparata con rizoma sminuzzato grammi 60 messo in un recipiente di vetro a collo largo, in alcool o acquavite assai forte 1000 grammi; passati 15 giorni si filtra attraverso la carta da filtro, e si conserva in un recipiente ben chiuso. Dose: 6-7-15 gocce, tre volte al giorno su zucchero o in poca acqua aromatizzata con menta, finocchio o anice.
Infuso: 3 grammi per 100 di acqua bollente. Riposo 15 minuti. Tre tazzine al giorno.
Estratto fluido: 0,5-1 gr., 2-3 volte al giorno.
Vino: si prepara con 50 gr. di tintura e 950 gr. di buon vino. Se ne prende un bicchierino prima dei pasti principali.
Polvere: non è consigliabile perché pesante. Comunque, se ne prendono da mezzo a 2 grammi in ostia prima dei pasti, tre volte al giorno.
Sciroppo: 2-4 cucchiai al giorno.
Bagno, lozioni: molto utile ai bambini scrofolosi e senza forza, languenti. Per ciascun bagno si fanno bollire 40-60 grammi di rizoma.
La polvere cosparsa sulle piaghe cancrenose e cancerose con un poco d’alcool, è un buon rimedio.

Controindicazioni. Prudenza a chi tende alla diarrea.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 


 
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