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Nome botanico latino. Calendula officinalis. L.
Famiglia botanica. Composite.
Significato del nome. Dal greco caléin: inizio del mese. Questa pianta fiorisce ogni mese.
Sinonimi botanici. Caltha officinali. Non si deve confondere con la Caltha delle Ranuncolacee.
Nomi internazionali. It.: Calendola. Fr.: Souci officinal. Ingl.: Pot Marigold. Ted.: Garten-Ringelblume. Sp.: Calendula.
Nomi dialettali. Calendula, callandria, fior d’ogni mese, fiorrancio, margarita, courtesua, fior d’mort, dormioti, ganzant, madalenis, fiuru-ti-li-muerti, calenna, rilogiu di pilligrini, fiore de cada mese.
Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea annuale, selvatica e coltivata, raramente biennale, alta 30-60 cm., cosparsa di peli glandolosi, pubescente. Radice munita di radichette fibrose, fusiforme. Fusto robusto, eretto, striato, angoloso, molto ramoso. Foglie oblunghe radicali, carnose, intere, verde grigiastre, con disposizione a rosetta; le cauline alterne, spatolate, sessili, col margine brevemente dentato, sinuato; le superiori un po’ amplessicaule, lanceolate. Capolini terminali grandi; i fiori di colore giallo dorato o ranciato, sono centrali tubolosi, i periferici a linguetta lineare dentata o ottusa. L’involucro bratteale lanceolato. Acheni grigiastri, lisci, arcuati, con due punte sul dorso. L’intera pianta ha sapore leggermente amarognolo ed emana odore penetrante.
Dove si trova. Luoghi erbosi, campi, vigne, terreni incolti e coltivati dal piano al monte delle zone mediterranee e regioni dell’Europa meridionale. Asia occidentale (Siria), Africa settentrionale, Egitto. Si coltiva nei giardini ed è una varietà hortensis a fiore doppio. Sovente è subspontanea.
Parti usate. La pianta intera e i fiori.
Fioritura. Da novembre a giugno o da ottobre a luglio, secondo i climi caldi o meno caldi.
Tempo balsamico. I fiori all’inizio della fioritura; la pianta si può raccogliere tutto l’anno.
Corrispondenze astrologiche. Leone, Capricorno, Sole, Venere, Urano.
Composizione chimica. Una sostanza resinosa, la calendulina, un olio essenziale, saponine, gomma, materia colorante gialla, una essenza con tracce di sesquiterpeni, acido salicilico, mucillagine, vitamina C. Dalla pianta senza fiori hanno estratto una sostanza amara (calendene).
Azione farmacodinamica. Anti-isterrica, dermopatica, detergente, diaforetica, diuretica, emmenagoga, emocatartica, sedativa, vulneraria e anticancerosa.
Applicazioni terapeutiche. Acne, contusioni, cancro, dartri, dismenorrea dolorosa, eczema, efflorescenze, ferite, fistole, geloni, metralgia, metrite, metrospasmo, prurito, psicastenia da dismenorrea, stress da menopausa, ulcerazioni esterne, ustioni.
Preparazioni e dosi. Riassunto.
Infuso: fiori gr. 5-10 per 100 gr. d’acqua bollente. Infusione 20 m.: 1-3 tazze al giorno.
Decotto: 5-10 % della pianta, fiori. Bollire 10 minuti. Usarlo esternamente.
Estratto fluido: (gr.1 = 43 gocce). Dose gr.0,1-1 o 25-50 gocce.
Tintura: estratto fluido di calendola gr.20, alcool a 25° grammi 80. Dose: gr. 2-4 pro dose.
Polvere dei fiori: 1-3 gr. in ostia.
Sciroppo: gr.10 d’estratto fluido di calendola in gr. 90 di sciroppo di zucchero. Dose: a cucchiai.
Acqua distillata: 25-100 gr.
Soluzione (tintura 15 gr. acqua gr.86) uso esterno.
Polveri dei fiori in pomata.
Succo delle foglie in pomata.
Cura delle malattie
Cancro
Si impedisce lo sviluppo dei tumori maligni e quelli della pelle (epiteliomi), con estratti alcoolici di calendola. Gli estratti acquosi hanno meno potere.
Mestruazione nulla o scarsa delle anemiche. E neuropatiche
L’azione emmenagoga, cioè provocatrice delle mestruazioni, è nota sin dall’antichità. Si inizino le somministrazioni una settimana prima delle mestruazioni, o dell’epoca presunta.
Stafilococcosi cutanea, eczemi lichenoidi o squamosi, geloni ulcerati, bruciature
Il dott. Leclerc consiglia una pomata composta di tintura di calendola gr.5 ossido di zinco, lanolina e vasellina gr.10 ana.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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