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CORIANDOLO

Nome botanico latino. Coriandrum sativum L.
Famiglia botanica. Ombrellifere.
Significato del nome. Dal greco, Korios: cimice; per alludere all’odore fetido del frutto verde.
Nomi internazionali. Fr.: Coriandre. Ingl.: Coriander. Ted.: Kotiander. Sp.: Cilantro.

Descrizione botanica. Pianta erbacea annua, spontanea o coltivata, alta 25-60 cm., glabra, verde gaio, di odore fetido ma non repellente. Radice affusolata, perpendicolare, conica, gracile, lunga, munita di fibre biancastre; fusto striato, eretto, ramoso; foglie alterne pennatosette, lucenti, laciniate con frastagli lineari; fiori bianchi o carnicini in ombrelli di 5-10 raggi da maggio a luglio con frutti globosi, bruni, dall’odore cimicino quando sono freschi e gradevoli da stagionati.


Dove si trova. Coltivata nei giardini mediante semina a marzo-aprile in terreno leggero, sciolto. Probabilmente originaria del Mediterraneo orientale e del medio Oriente. Dal piano alle regioni montane inferiori dell’Europa meridionale, Russia, Africa settentrionale, Indie, America, Egitto. Cresce nei campi incolti, ai margini delle strade.
Parti usate. I frutti, cioè i semi maturi e secchi, mai verdi perché in tal caso sarebbero tossici.
Fioritura. Giugno-agosto.
Tempo balsamico. Settembre, a maturità.
Corrispondenza astrologica. Marte-Mercurio-Cancro.

Composizione chimica. Olio fisso, mucillagine, sostanze azotate, pentosano, fruttosio, saccarosio, glucosio, acido petroselioico, tannino, acidi linoleico e malico, resina, fosfati di calcio, proteine, un olio essenziale (Ol. Coriandri), composto di linalolo o coriandrolo, pinene, limonene, fellandrene, terpinene, tracce di geraniolo e di borneolo, aldeide decilica, acetato di linalile, acido acetico.

Azione farmacologica. Stimolante generale e specialmente delle funzioni digestive; apprezzabile sudorifero, antiputrido e disinfettante dell’intestino. Anti-isterico, antispastico, carminativo, stimolante della mucosa gastrica.
Indicazioni terapeutiche. Serve contro l’aereofagia, aereogastria, anoressia nervosa, cefalgia da dispepsia, colibacillosi, dispepsia nervosa, dissenteria bacillare, enteronevrosi, febbre tifoidea, flatulenza, frenonevrosi, grippe, ipotonia digestiva, isterismo, vertigine gastrica. Perciò è efficace nella nausea, il vomito, i casi di digestione lenta e penosa. Si attribuiscono pure delle virtù afrodisiache.

Preparazioni e dosi.

Infusione di un cucchiaino di semi secchi per tazza d’acqua, infusione mezz’ora. Bere da 4 a 6 tazzine al giorno. Se vogliamo pesare, allora 3 grammi ogni 100 d’acqua, Una tazza è circa 250 grammi. Conviene provare con 2 fino a 3 tazze al giorno. Tintura grammi 0,35 a 1,5 per dose (20-60 gocce). Acqua distillata 50-100 grammi. Sciroppo 25-100 grammi. Vino 30-85 grammi. L’olio essenziale grammi 1. Esternamente il Coriandolo giova ai dolori articolari e reumatici. Correttore del gusto.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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