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Nome botanico latino. Hedera helix L.
Famiglia botanica. Araliacee.
Nomi internazionali. It.: Edera. Fr.: Lierre grimpant. Ingl.: Ivy. Ted.: Epheu. Sp.: Yedra arborea.
Descrizione botanica. Arbusto lianiforme legnoso, ramificato, fornito di radicette adesive avventizie che si attaccano a tutto, ai vicini supporti. Questi rami diventano lunghi anche 30 metri. Foglie coriacee, sempreverdi, alterne, lungamente picciuolate; le cauline a forma di cuore alla base, palmato-lobate, con 3-5-lobi triangolari; le foglie dei rami fioriferi, intere, ovali-acute. Fiori giallo-verdastri regolari, in ombrelle semplici terminali. Il calice ha 5 denti o quasi intero; petali 5, piccoli; stami 5. Ovario semi-infero a 5 logge. Stilo non diviso. Bacche (drupe) globoso-coniche nerastre a maturità, contenenti 3-5 semi rossigni. Questa pianta ha odore balsamico.
Dove si trova. E’ comunissima, si arrampica sugli alberi e sui muri, si trova nei boschi, terreni rocciosi, dal piano del mare ai monti dell’Italia, Europa meridionale, Russia, Asia Minore, Africa settentrionale.
Parti usate. Le foglie e le bacche.
Fioritura. Settembre-ottobre.
Tempo balsamico. Le foglie si raccolgono in tutti i mesi dell’anno, ma in particolare nell’estate. Le bacche in inverno e primavera.
Coltivazione e conservazione. Si coltiva per semi o talea. Ma non è necessario coltivarla perché è un prodotto spontaneo abbondante.
Nella raccolta le foglie si devono essiccare rapidamente, e scartare le deteriorate.
Composizione chimica. Ederina o elicina (glucoside amaro, velenoso) che per idrolisi si scinde in ederogenina, ederosio e arabinosio; tannino, acido ederico, formico, caffeico, malico, una sostanza grassa, una gommoresina; rutina, scopolina, carotene, colesterina, ossalato di calcio, tocoferolo. Nelle foglie è presente una quantità di estrogeni pari a 10 U.I. per gr.
Azioni farmacodinamiche. Caratteristiche fondamentali sono un’azione antinevralgica e una emmenagoga, favoritrice delle mestruazioni, evidentemente per le sostanze estrogene che la pianta contiene. E’ pure detersiva, antireumatica, eccitante, emolitica, risolvente antiulcerosa, antisifilitica e vasodilatatrice. Le bacche sono emetocatartiche ossia vomitive, purgative.
Applicazioni terapeutiche. In primo luogo favorisce i mestrui e ne calma i dolori. Perciò l’Edera è utile nell’amenorrea, dismenorrea. Come espettorante nelle tossi e catarri bronchiali, pertosse. Acariosi, contusione, crosta lattea, foruncolosi, metrorragia, nevralgia, nevrite, piaghe, reumatismo muscolare, scabbia, scrofolosi, tigna, ulcera atonica e varici.
Preparazioni e dosi.
Decotto di foglie grammi 5-10 in 1 litro d’acqua. Bollire 20 minuti. 2-3 tazzine al giorno. Per uso esterno 100-200 grammi di foglie in 1 litro d’acqua. Bollire 20 minuti, da usare per bagni locali, impacchi tiepidi, contro le nevriti, cicatrici dolorose, vene varicose, piaghe in genere.
Infuso 2 grammi per ogni 100 grammi d’acqua. Infusione per 25 minuti, 2-3 tazzine.
Per uso esterno l’infuso si fa con 10 grammi ogni 100 di acqua.
Estratto fluido: 3-5 gocce al giorno (1 grammo di E.F. = 39 gocce).
Tintura: 5-10 gocce, 2-3 volte. La tintura si fa con 10 gr. d’Estratto in 90 gr. d’alcool a 30°.
Polvere: 1-2 gr., due volte al giorno.
Bagno antireumatico: decotto al 10%, diluito nell’acqua della vasca.
Sciroppo: gr. 5 d’estratto in 95 gr. di sciroppo: 1-3 cucchiaini.
Legno in tintura: 1 a 5 gr. nella pertosse.
Poltiglia di foglie fresche per impacchi rubefacenti e risolventi.
Bacche: si usino con prudenza e senza esagerare le dosi, perché sono velenose. Se ne prendono 4-8 grammi seccate e infuse in un litro d’acqua: 1-3 tazzine al giorno oppure in polvere (mezzo grammo a un massimo di due grammi di bacche secche polverizzate al giorno). Esse sono purgative o emeto-catartiche. Se si vuole prendere il succo fresco delle bacche (due tre bacche).
I semi pure essi velenosi, in piccole quantità si possono usare come sudorifero e purgante.
La gomma che trasuda dalle fenditure dei vecchi tronchi d’edera che si solidifica all’aria con odore balsamico e in nuclei brunastri serve per provocare le mestruazioni.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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