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Nome botanico latino. Inula helenium L.
Famiglia botanica. Composite.
Nomi internazionali. It.: Enula. Fr.: Grande Aunèe. Ingl.: Elecampane. Ted.: Echter Alant. Sp.: Ala.
Nomi volgari. Enula, Campana, Elenio, Erba dello stomaco, Antiveleno.
Descrizione botanica. Pianta perenne, robusta, alta da 1 a 2 metri, inferiormente vellutata e ramificata. Fusto eretto, grosso, striato, pubescente. Rizoma nodoso, spesso carnoso, lungo, esternamente bruno-rossastro, all’interno biancastro, odore forte e sapore amaro, acre, aromatico. I fiori di colore giallo, sono disposti a capolini grandi con un diametro di 6-7 centimetri, con le brattee esterne carnose alla base e appendice fogliacea e ricurva in fiori all’apice. I fiori della periferia sono femminili, ligulati; i mediano ermafroditi, con corolla tubulosa. Involucro di foglioline embricate, cotonose, largamente ovali. Foglie grandi, alterne, spesse, lanceolate, dentate, verdi nella pagina superiore, tomentoso-biancastre nella inferiore; le caulinari sessili, amplessicauli, cordiformi. Achenio tetragono, troncato alla sommità, glabro. Questi frutti (acheni), hanno un pappo di setole rossigne, in cima.
Dove si trova. Nei luoghi sassosi, prati, campi umidi, fossi, margini delle strade e dei boschi dell’Europa, Asia occidentale, Giappone, America settentrionale. Nel meridione è piuttosto rara. Zone montane dell’Italia settentrionale.
Parti usate. Il rizoma o radice, che si raccoglie in autunno o in primavera; è bruna all’esterno, bianchiccia dentro, con sapore aromatico, odore forte, amaro. Talvolta si usano anche i fiori; la radice dev’essere del secondo o terzo anno.
Fioritura. Da maggio a ottobre.
Tempo balsamico. Primavera e autunno, sempre babando che tale radice sia del 2° o 3° anno.
Composizione chimica. La radice contiene alantolattone o elenina, inulina, un olio volatile nel quale si trovano alantolo, isoalantolattone, acido alantico; pectina, mucillagine, una resina, una sostanza analoga alla canfora, sali di magnesio, potassio e calcio. Come tutte le radici delle composite questa dell’Enula campana ha il 40% di inulina e principi similari.
Azioni farmacodinamiche. Antisettica delle vie respiratorie, aperitiva, bechica, coleretica, digestiva, diuretica, emmenagoga, stimolante delle mucose, sudorifera, tonica. L’essenza dell’enula è tossica, perciò le dosi si devono rispettare.
Applicazioni terapeutiche. E’ un medicamento efficace per le vie respiratorie, perché esercita un’azione topica cicatrizzante. Calma l’eccitazione eccessiva della laringe, calma la tosse, e rende facile l’espettorazione. Per questo si prescrive nei catarri laringei, polmonari e dei bronchi. Viene pure usata per trattare la leucorrea. Viene eliminata attraverso le vie respiratorie e per questo si può ritenere un buon drenatore delle vie aeree. Le sue proprietà antisettiche risultano specifiche contro il bacillo della tubercolosi. Efficacia certa nella cura della tosse convulsa, specialmente quando viene associata al timo composto. Utile nella demorfinizzazione, specialmente se associata alla berberis. Ciò è di sollievo per i morfinomani, evitando di farli ricadere. Polmoni e stomaco sono due organi sui quali l’Enula agisce assai bene. Perciò si usa nell’asma umida e secca, bronchite cronica, dispnea, enfisema, faringite, laringite, tosse, tracheite. Ma è innegabile che si fa sentire nell’acolia, cistite, clorosi, diarrea infantile, dismenorrea, dispepsia atonica, endometrite catarrale, enteralgia, epatomegalia, insufficienza epatica, itterizia, leucorrea, nefrite, pielonefrite.
Preparazioni e dosi.
Decotto della radice tagliata in pezzetti, 10-20 grammi bollita per 10 minuti in ¼ di litro di acqua, tre tazzine al giorno.
Infuso 15-30 grammi di radice in un litro di acqua o vino per 48 ore. Si prende a tazzine, 2-4.
Tintura 2-10 grammi. Si prepara con 20 grammi di estratto in 80 gr. d’alcool a 20°: 2-3 cucchiaini.
Polvere: 2-10 gr. in ostia durante la giornata.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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