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Nome botanico latino. Euphrasia officinalis. L.
Famiglia botanica. Scrofulariacee.
Significato del nome. Dal greco eufrasia: benessere, piacere; per fare allusione alle proprietà della pianta o al suo elegante portamento.
Nomi internazionali. It.: Eufrasia. Fr.: Euphraise officinale. Ingl.: Eyebright. Ted.: Steifer Augentrost. Sp.: Eufrasia.
Nomi dialettali. Ocularia, Eufragia, Luminella, Erba per i oeggi, Seghèrsola selvatica, Brusafèr, Ocialina, Pajanine, Sarasin di prad, Sarasin salvadi, Eufraggiu, Fragiu, Oftalmica, Erba dei miopi, Rompi-occhiali.
Descrizione botanica. Erba annua dal fusto diritto, cilindrico, ramoso snello, alta 25-35 cm., foglie opposte, denticolate, ovate, piccole. Fiori bianco-giallicci, con striature viola in grappoli irregolari d’estate, capsula compressa, oblunga e semi grigiastri rugosi. Appartiene alla famiglia delle Scrofulariacee.
Dove si trova. Terreni incolti, pascoli, prati, boschi, dal piano fino alle zone montane superiori dell’Europa, Canadà, Australia. Rara nel meridione.
Parti usate. La pianta intera fiorita.
Fioritura. Maggio-ottobre.
Tempo balsamico. Luglio-ottobre.
Corrispondenza astrologica. Leone, Cancro e Vergine. Sole. Influenza secondaria: Luna, Marte e Mercurio.
Composizione chimica. Olio essenziale, olio fisso, resina, una sostanza amara, acido eufrasiotannico, rinantina (glucoside), sali minerali, una sostanza colorante, cera, gomma.
Azione farmacodinamica. Antiflogistica, oftalmica, astringente, eupeptica, tonica.
Applicazioni terapeutiche. Blefaroftalmia, bronchite umida, chemosi, cheratite ulcerosa, corizza, egilope, faringite, fotofobia, irite, itterizia, miopia, oftalmia dei neonati, oftalmodinia, rinite, sinusite.
Preparazioni e dosi. Riassunto.
Uso interno: decotto 2-3 gr. della pianta per 100 gr. d’acqua. Bere 2-3 tazzine.
Tintura: 1-5 gocce anche 20 nei raffreddori. In generale 15-30 gocce, 2-3 volte.
Polvere: 2-4 grammi
Uso esterno: Acqua distillata: 2-3 tazzine per lavande oculari. Come collirio oftalmico, infuso 10 gr. della pianta intera fiorita e gr. 100 di acqua distillata in lavaggi, compresse per acuire la vista, negli arrossamenti delle congiuntiviti, spurghi. Stesso infuso come colluttorio e vulnerario.
Cura delle malattie
Infuso.
Malattie degli occhi – miopia – debolezza della vista – infiammazione degli occhi – fotofobia.
Lavaggi con gr.10 di foglie e fiori in un litro d’acqua bollente. Riposo 25 minuti. Filtrare bene per non fare andare dei corpuscoli negli occhi e lavarsi gli occhi con questo infuso tre volte al giorno; oppure fasciare gli occhi con una pezzuola inzuppata del suddetto infuso e tenerlo sugli occhi chiusi per tutta la notte. Per lo stesso effetto, bere l’infuso in ragione di 20 gr. della pianta per 1 litro di acqua bollente. Riposo 25 minuti. Colare e bere nella giornata da 2 a 4 tazzine.
Tintura.
Sinusite – raffreddore di testa.
Somministrare da 20 a 30 gocce di tintura della pianta.
Polvere.
Digestioni difficili.
Una punta di coltello di sommità fiorite polverizzate in un cucchiaio di latte, brodo o acqua all’inizio dei pasti.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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