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GINEPRO

Nome botanico latino. Juniperus communis L.
Famiglia botanica. Conifere.
Nomi internazionali. It.: Ginepro. Fr.: Genèvrier commun. Ingl.: Juniper. Ted.: Heide wacholder. Sp.: Enebro.

Descrizione botanica. Arbusto assai ramoso cespuglioso o albero, alto 5-7 metri e talora anche 10 metri di altezza. Fusto irregolare, tortuoso; corteccia bruno-rossastra, scabra, rami divaricati. Foglie rigide e persistenti, sessili, lanceolato-leseniformi che terminano con una punta molto spinosa, di colore verde glauco, piazzate a 3 a 3 in alterni verticilli. Infiorescenze mascoline avvicinate verso l’estremità dei rami. Fiori maschili giallognoli in amenti globosi e femminili verdognoli in primavera. Frutto: bacche o coccole sferiche, polpose, turchine o nere azzurrognole di odore balsamico. Maturano al secondo anno e contengono 3 semi angolosi.


Dove si trova. Boschi aridi, luoghi incolti, dai litorali fin nelle zone montane dell’Europa centrale, Asia settentrionale e media, America, Africa, settentrionale.
Parti usate. I frutti, le foglie, le sommità dei rami e il legno.
Fioritura. Marzo-aprile.
Tempo balsamico. I frutti si raccolgono alla fine del 2° anno, in ottobre-novembre, quando la maturazione è completa. Le foglie, sommità e legno dall’aprile al novembre.

Composizione chimica. Bacche o frutti: iuniperina (sostanza amara), resina, zuccheri, cera, acidi acetico, malico, ossalico, sali di potassio e calcio, gomma, un olio resinoso volatile composto di pinene, canfene, cadinene, dipentene, terpinolo.
Il legno e le foglie, distillati, danno un olio essenziale (olio di cade) nel quale si trovano cadinene, dimetilnaftilene, cadinolo, fenoli, un cetone. La juniperina è di colore giallo.
Azione farmacodinamica. Frutti: antigottosi-reumatici, balsamici, broncosedativi, diaforetici, diuretici, emmenagoghi, litontritici, nefrovescicali, stomatici, tonici. Legno, sommità e foglie: antiartritici, antigottosi, antireumatici, diuretici, emocatartici.
Olio di Cade: antidermatoso, antipsorico, vermifugo.
Applicazioni terapeutiche. Il quadro sintetico delle malattie che il Ginepro cura, si può tracciare così:
Bacche. Anidrosi (sudore in forte diminuzione), anuria, artritismo, asma bronchiale, blenorrea, bronchite, calcolosi renale e vescicale, dismenorrea, dispepsia, idropisia addominale e renale, leucorrea.
Foglie, sommità dei rami e legno: diatesi neuro-artritica, gotta, ingorghi ghiandolari, lombaggine, ritenzione, sciatica, ulcere atoniche e dovute a scorbuto.
Olio di Cade: alopecia, psoriasi, vermi intestinali.

Preparazioni e dosi.

Bagno di Ginepro è un ottimo bagno per guarire la gotta.
Il Mattioli suggerisce di prendere 5 chili di legno verde di ginepro tagliato sottile, e si mette a cuocere con tanta acqua, almeno il triplo di quella necessaria per un semicupio; in questo calderone il decotto si riduce a una parte, quindi acqua e legno cotto si versa in un semicupio controllando la temperatura con un termometro perché sia di 38°c. Si mette a sedere il malato gottoso fino all’ombelico; mentre sta così immerso, gli si lavano le braccia, le gambe e i piedi in modo che diventino assai caldi; poi, asciugato in fretta, si mette il paziente in un letto ben riscaldato, e lo si copre con cura, lasciandolo sudare abbondantemente. Il sudore può essere favorito facendogli bere un caldissimo infuso di tiglio o di bacche di ginepro. Il gottoso deve aver preso il giorno prima un forte purgante. Questo bagno si deve ripetere per diversi giorni fino alla guarigione. Se il malato fosse debole, allora ai giorni di bagno si alternano quelli di riposo.
Mantello di ginepro è un rimedio nei reumatismi leggeri, nella sciatica, nelle lombaggini, nei reumatismi articolari. Lo scopo è di eccitare abbondante sudore mediante i vapori di ginepro bruciato.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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