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IPERICO

Nome botanico latino. Hypericum perforatum L.
Famiglia botanica. Ipericacee.
Significato del nome. Dal greco hypo: sotto ed erike: erica, quindi, pianta che cresce fra le eriche. Siccome si chiama pure Pilastro, si vuole che derivi dal greco pylè: porta, a causa dei piccoli fori che stanno nelle foglie.
Nomi internazionali. It.: Iperico o Pilastro. Fr.: Millepertus officinal. Ingl.: Common Saint John’s Wort. Ted.: Tupfel-Hartheu. Sp.: Hipericon.

Descrizione botanica. Appartiene alla famiglia delle Ipericacee. Erba perenne, a fusto rigido, ramoso, eretto, cespugliosa; foglie ovali, opposte, punteggiate di nero; fiori gialli grandi e raggruppati in pannocchie terminali da aprile ad agosto con capsula bruna, oblunga, contenente una resina rossa. I fiori stropicciati fra le dita tingono di rosso vivo. Tutta la pianta esala odore balsamico.


Dove si trova. Lungo le strade, i campi incolti, i luoghi erbosi asciutti, siepi, sui cigli dei campi coltivati, partendo dal piano alle zone montane superiori dell’Europa, Africa settentrionale, America settentrionale.
Parti usate. Le sommità fiorite.
Fioritura. Giugno-settembre.
Tempo balsamico. Nel corso della fioritura.
Corrispondenza astrologica. Marte, Sole.

Composizione chimica. Rosso d’Iperico o Ipericina (materia colorante rossa), iperina o iperoside (eteroside flavonico), tannino, sostanze pectiche, che si sdoppiano in galattosio e pentosani (quando sono idrolizzate), fitosterina, un olio etereo nel quale si trovano pinene, sesquiterpeni, etere isovalerianico, cineolo.
Azione farmacodinamica. Analgesica, antiflogistica, antiputrida, astringente, cicatrizzante, ecchimolitica, parasimpatico-mimetica, topico-balsamica, vasodilatatrice, vulneraria, vermifuga.
Applicazioni terapeutiche. Internamente: alito fetido, bronchite putrida, bronchite umida, cistorrea, colica gastrointestinale, dissenteria spastica, ematuria, flatulenza, gastralgia da pirosi, ipercloridria, ipertensione arteriosa, poliuria, ulcera gastrica.
Esternamente: actinite solare, blefarite, ecchimosi, contusioni, eritrodermiti, ragadi anali e vulvari, strappi muscolari, traumatismi, ulcere cutanee, ulcera gastrica, ustioni.

Preparazioni e dosi.
Infuso 2-3 gr. di sommità fiorite in gr. 100 d’acqua, riposo 20 minuti. Far bere 2-4 tazzine al giorno.
Estratto fluido: 1-4-5-10 grammi, secondo l’effetto (1 gr. = 34 gocce).
Tintura: 1-3 gr. Altri suggeriscono 5-10 gr. di tintura preparata con 20 gr. d’estratto in 80 gr. d’alcool a 20°.
Sciroppo: 5 gr. d’estratto sciolto in 95 gr. di sciroppo di zucchero, somministarzione: 3-5 cucchiai.
Polvere: 2-5 gr.
Vino: 25-100 gr.
Per uso esterno si usa l’olio d’Iperico.

Attenzione! L’Iperico a dosi elevate produce fenomeni d’intossicazione con convulsioni. Non si esca dalla posologia.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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