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ISSOPO

Nome botanico latino. Hyssopus officinalis L.
Famiglia botanica. Labiate.
Sinonimi. Hyssopus vulgaris Dod.
Significato del nome. La questione dell’Issopo è molto discussa perché secondo alcuni storici della botanica sarebbe quell’Issopo ebraico medicina e pianta per la liturgia ai tempi di Mosè e di Salomone, per altri non lo è affatto. L’ezobh ebraico, diventato issopos dei greci è menzionato in Esodo, 12, 22. I botanici non sono d’accordo nella identificazione di questa pianticella, perché l’Hyssopus officinalis di Linneo non cresce in Palestina, mentre in quella regione è comune l’Origanum Maru (Cfr. I. Loew: Die Flora der Iuden, II, Vienna 1926 pp. 84-101). Ma Issopo palestinese o nostrano, questa pianta è oggi ben descritta, catalogata e con delle precise indicazioni farmacologiche che descriverò fra poco.
Nomi internazionali. It.: Issopo. Fr.: Hyssope officinal. Ingl.: Hyssop. Sp.: Hisopo oficinal.
Nomi dialettali. Isopiglio, Isopo, Issepo, Pericò, Isop, Soleggio, Lissope, Issòpu, Ippese, Erba sopu, Erva ssopu, Locasi.

Descrizione botanica. E’ una pianta spontanea o coltivata, suffruticosa, alta 25-70 cm. di gradevole odore aromatico che ricorda la maggiorana. Breve rizoma, ramificato, robusto, fibroso. Fusto lievemente pubescente, molto ramificato, con rami eretti. Foglie sessili, opposte oblungo-lanceolate o lanceolate, subottuse, margine revoluto. All’ascella le foglie risultano più piccole. Fiori blu scuri o violetti, raccolti in glomeruli unilaterali, ascellari che formano delle spighe allungate e dense. Calice finemente striato, gamosepalo, munito di 5 denti lanceolati eguali. Corolla bilabiata con un tubo che eguaglia il calice, il labbro inferiore con 3 lobi, quello superiore bilobato. Quattro stami, didinami, gli inferiori di lunghezza maggiore. Le antere sono a due logge. Gli acheni trigoni, ovoidali, glabri e convessi all’apice, sono nel numero di quattro.


Dove si trova. In Italia si raccoglie in val d’Aosta, nei terreni pietrosi, luoghi calcarei, colline aride e assolate, fino nelle zone montane dell’Europa meridionale, Asia occidentale, Marocco, Russia; nel mezzogiorno della Francia. Non si trova in Liguria.
Parti usate. Le foglie e i fiori.
Fioritura. Luglio-agosto.
Tempo balsamico. Nel corso della fioritura, cioè, da luglio ad agosto.
Corrispondenza astrologica. Mercurio, Gemelli, Cancro.

Composizione chimica. Un olio essenziale contenente limonene, pinocanfone, pinene, nopinene, issopina (ramnoglicoside prossimo alla esperidina), tannino, resina, un glucoside, acido malico, gomma, zolfo, un principio amaro.
Azione farmacodinamica. Antispasmodica, aromatica, balsamica, emmenagoga, fluidificante e stimolante sulla mucosa bronchiale, ipotensiva, sedative bronchiale, stomatica, vermifuga, vulneraria.
Applicazioni terapeutiche. Amenorrea, angina, asma bronchiale umida, atonia gastrica, bronchiectasia, bronchite cronica, clorosi, dispepsia flatulenta, enfisema polmonare, flatulenza, insufficienza renale, leucorrea, sudore notturno. Esternamente è antidermatico, guarisce le ferite. Ravviva il colorito, fa brillare gli occhi.
Controindicazioni. Temperamenti nervosi e troppo sensibili, gestanti, stati infiammatori. A dosi elevate l’essenza d’Issopo provoca vasocostrizioni, tremori per la sua azione violenta sul bulbo.

Preparazioni e dosi.

Infuso: 2 grammi si 100 d’acqua bollente. Riposo 18 minuti. Bere 2-4 tazzine.
Sciroppo: 2-3-5 cucchiai.
Tintura: 30-150 gocce.
Estratto fluido: 1-3 grammi.
Polvere: 1-3 grammi.
Acqua distillata: 20-80 gr.
Soluzione (tintura 15° in acqua) per lavande, lozioni antisettiche e vulnerarie.
Uso esterno l’infuso: 5%, come detersivo, vulnerario e antidermico.
Gargarismi: infuso al 2% per sanare la gola.
Come lozione per rinforzare e far brillare gli occhi.
Thè stimolante: infuso al 1% a tazze.
L’Issopo è ricercato per la fabbricazione del vermouth, liquori d’assenzio, Chartreuse, cosmetica.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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