|
Nome botanico latino. Melilotus officinalis Lam.
Famiglia botanica. Papilionacee.
Significato del nome. Dal greco meli = miele e lotos = loto, loto ricercato dalle api = fiore del miele.
Sinonimi botanici. Melilotus arvensis Wallr., Melilotus diffusa Koch, Trifolium officinale Wild., Trifolium Melilotus officinalis L.
Nomi internazionali. It.: Meliloto; Fr.: Melilot officinal; Ingl.: Common melilot; Ted.: Echter steinklee; Sp.: Meliloto oficinal.
Nomi dialettali italici. Erba zolfina, Erba vetturina, Vetturina gialla, Loto domestico, Erba megda capolga, Erba sulfanen-na, Pratello, Trifoglio odorato, Vincibovi, Trituli, Lingua di passara, Trifoglio cavallino, Cavalin, Lupinella, Craviuna, Falsa medica, Treu, Vetarina, Schivamas, Erba vellutina, Rameraggiolo, Sertula campana, Sòffiolo, Tribòlo, Trifulì, Tripulo, Ghirlandetta, Erba cravina, Erba Spagna salvadega, Zòlfar, Fèu masculinu.
Distribuzione geografica. E’ frequente lungo le strade, i luoghi incolti e nei campi, nei terreni smossi, fossi, siepi, nei detriti delle cave, lungo i fiumi ed i greti dei torrenti, terreno arenoso, dal piano alle zone di montagna inferiori dell’Europa e Asia temperata.
Descrizione botanica. Pianta erbacea biennale, glabra, alta 20-120 cm; ha una radice spessa, lunga, fusiforme. Caule un po’ angoloso, eretto, glabro e rossastro. Foglie alterne, composte di 3 foglioline, picciuolate, le inferiori obovate, le superiori retuse e oblunghe, seghettate, accompagnate da stipole lanceolate, setacee, intere. Fiori gialli, odorosi, raramente bianchi, riuniti in grappoli allungati, assai più lunghi delle foglie, lassi. Calice campanulato con cinque divisioni. Corolla papilionacea, a petali eguali, caduca, e munita di stendardo più lungo delle ali. Dieci stami, diadelfi. L’ovario è brevemente peduncolato. Stilo glabro. Stimma terminale, declivo. Il piccolo frutto (legume) è indistintamente rugoso, glabro, ovoide, brevemente mucronato all’apice, compresso. Semi ovoidi da 1 a 4. Secca, esala olezzo di vaniglia o di cumarina.
Tempo della fioritura. Maggio-settembre.
Parti usate. Le sommità fiorite.
Tempo balsamico o della raccolta. Quando comincia la fioritura.
Composizione chimica. Cumarina, combinata con l’acido melilotico o libera, benzene, melilotina, diidrocumarina, tannino, melitotossina (glicoside tannico), cumarigenina (glicoside cumarigeno), sostanze resinose, un olio etereo colorato, sostanza oleaginosa, amido, melilotolo.
Azione farmacodinamica. Anestetica, antiflogistica, astringente, diuretica, ipnotica, paralizzante i centri nervosi e la eccitabilità riflessa. Decongestionante, carminativa, antispasmodica.
Applicazioni terapeutiche. E’ una droga oftalmica molto importante; infatti si usa nell’allergia della congiuntiva, blefaroftalmia, congiuntivite follicolare, oftalmoblenorrea. La sua funzione si estende in altre funzioni dell’organismo, turbate dalla malattia: colica nefritica, dispepsia con cefalea, emicranie persistenti, flebiti, infarti pleuropolmonari, insonnia dei vecchi e dei bambini, metralgie, oliguria, paraflebite, ritenzione urinaria, sonnolenza da atonia digestiva, spasmi da distonia gastrica, vertigini di origina gastrica, stati depressivi e ansiosi da distonia neurovegetativa. Si può prescrivere con vantaggio come antispasmodico a chi non tollera l’uso degli agenti eroici della medicazione sedativa. Il contenuto in cumarina ne fa un buon antisettico. Gli antichi lo usavano per calmare i furori dell’ubriachezza. Malgrado la diversità di famiglia botanica, suggerisco di porre attenzione sulle seguenti piante a causa della loro identità di composizione chimica: Asperula odorata L. Famiglia delle Rubiacee e Melittis melissophyllum L. Famiglia delle Labiate.
Preparazioni e dosi.
Riassunto.
Infuso: sommità fiorite gr. 3, acqua bollente 100 gr. Infusione 20 minuti. Colare e bere 2-3 tazze.
Infuso collirio: 6% per lavande oculari, impacchi per disturbi leggeri, filtrando bene il liquido per non fare andare negli occhi i frammenti di fiori. 20% di fiori, su 100 gr. d’acqua per le blefariti e congiuntiviti.
Infuso sonnifero: gr. 5 di Meliloto, acqua gr. 100, infusione 20 minuti. Bere una buona tazza prima di andare a letto. Il sapore e profumo piacevoli, con i suoi principi attivi concilia il sonno ai vecchi e ai bambini nervosi, ai malati del gran simpatico. Lo stesso infuso è ottimo dopo il pasto perché facilita il lavoro della digestione, specialmente quando vi è vertigine e stato angoscioso. In oltre aiuta la diuresi.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
|