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MIRTILLO

Nome botanico latino. Vaccinium myrtillus
Famiglia botanica. Ericacee.

Parti usate. Le foglie e le bacche.
Tempo balsamico o della raccolta. Le foglie in giugno-luglio, le bacche in agosto.
Corrispondenza astrologica. Cancro, Vergine, Giove. Influsso secondario: Luna, Saturno e Venere.

Composizione chimica. Nelle foglie si trovano il tannino, arbutina ed ericolina (glucosidi), acido gallico, resine, olio etereo, mucillagine e mirtillina (inulina vegetale). Nelle bacche si hanno gli acidi malico, citrico, benzoico, succinico, lattico, sostanze grasse, pectina, pectosio e pentosani.

Azione farmacodinamica. Le foglie sono diuretiche, astringenti, ipoglicemizzanti. Le bacche sono leggermente antisettiche, gastroenteriche astringenti.


Applicazioni terapeutiche.

  • Diarree, enteriti (infiammazioni intestinali), catarro intestinale: somministrate da 3 a 5 tazzine al giorno di decotto preparato con 50-60 gr. di bacche in un litro d’acqua. Bollire 12 minuti.
  • Diarree croniche: decotto di bacche gr. 200, acqua gr. 500-1000. Bollire sino a ridurre a 1/3 e bere 2-3 bicchieri al giorno a digiuno. Si possono mangiare durante il giorno ripetutamente delle bacche secche, invece di ricorrere al decotto.
  • Dissenterie gravi e dolorose: Prendere un cucchiaio di bacche e uno di acquavite in mezzo bicchiere di acqua calda, ripetendo l’ingestione se non se ne è avuto un effetto sicuro, dopo 8-10 ore. Se il caso è molto grave, il medicamento venga aiutato applicando contemporaneamente sul basso ventre dei panni inzuppati di una miscela calda d’acqua e aceto. Oppure si ricorra a 10 sino a 30 gocce a seconda della gravità del caso, della tintura di bacche in acqua calda o su zollette di zucchero.
  • Diabete: bere al mattino e alla sera una tazza tiepida di infuso che preparerete con un cucchiaino da caffè di foglie polverizzate e lasciate infondere in un litro di acqua bollente per 10 minuti, seguendo un regime alimentare adatto al caso.
  • Infiammazione degli occhi: lavarsi con il bicchierino oculistico pieno del decotto suddetto, freddo e filtrato.
  • Impetigini (eruzione cutanea con pustole). emorroidi: fate degli impacchi di bacche cotte e messe su garza.
  • Infiammazioni delle gengive e bocca, catarro di gola: gargarismi col decotto su descritto.

 

Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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