Nome botanico latino. Nymphaea alba L.
Famiglia botanica. Ninfacee
Significato del nome. Dal greco nymphe: ninfa, perché è una pianta che abita come le Naiadi, nelle acque. La ninfa era una sposa velata.
Nomi internazionali. It.: Ninfea bianca; Fr.: Nymphea blanc; Ingl.: White Water-Lily; Ted.: Weisse seerose; Sp.: Golfan blanco.
Nomi dialettali e sinonimi. Erculea bianca, tagliere, nanufero, cappero di palude, copripentole, carfano femmina, cia pin d’mula, liri sarvaj, taillòn, anasse bianche, stalaàs, capelazzi, tajer de acqua, lavaz del lagh, corcoriga de acqua.
Distribuzione geografica. E’ un fiore frequente nelle acque a lento corso, stagnanti, nei fossi, dal piano al monte dell’Europa.
Descrizione botanica. Pianta erbacea, vivace, acquatica, alta 14-28-35 cm., glabra. Ha un rizoma nodoso, carnoso e grosso, circondato da fibre radicali. Le foglie sono radicali, nuotanti, solitarie, larghe, ovali, orbicolate, cuoriformi alla base e coi lobi quasi paralleli, approssimati. Picciuoli e peduncoli cilindrici, lunghi, percorsi da 4-7 canali pieni d’aria. Dal rizoma nascono i fiori bianchi o di un bianco rosato, galleggianti, che, dalle ore 7 alle 17 rimangono aperti. Sepali 4. Petali 20-25 interni, e grandi. Sulla faccia esterna dell’ovario vi sono inseriti gli stami. Stimmi liberi tra loro. Frutto sommerso, carnoso, indeiscente. I semi hanno l’arillo succulento.
Tempo della fioritura. Giugno-agosto.
Parti usate. Fiori e rizoma, radice.
Tempo balsamico o della raccolta. Rizoma: marzo e novembre; fiori: giugno-settembre. La radice si raccoglie a fine estate.
Composizione chimica. Nufarina o ninfalina (alcaloide), resina, sali, acido tannico e gallico.
Azione farmacodinamica. Anafrodisiaca, antispasmodica, inibisce il parasimpatico, è narcotico-sedativa, antidissenterica.
Applicazioni terapeutiche. Fiori: eretismo genesico, insonnia, ninfomania, polluzioni notturne, satiriasi, eretismo sessuale doloroso.
Rizoma: è alimentare.
Preparazioni e dosi. Riassunto.
- Decotto da prendersi a tazze. Acqua gr. 100, fiori di ninfea gr. 3. Il decotto per uso esterno è astringente.
- Irrigazioni: decotto al 3-5%.
- Infuso: radice gr. 5, acqua gr. 100: 3-4 tazzine al giorno.
- Estratto fluido dei fiori: da 20 centigrammi a 2 grammi al dì.
- Infuso di fiori: 30-40-50 gr. per 1 litro di acqua bollente, riposo in infusione 20 minuti. Bere 2-3 tazzine al giorno.
- Acqua distillata: 25-100 gr.
- Tintura: 20-30 gocce
Cura delle malattie.
Insonnia per motivi erotici
Plinio la raccomandava per dissipare le insonnie erotiche. Gli eremiti dell’Egitto se ne servivano a questo scopo e per sopportare meglio la castità. Infuso di fiori per una quindicina di giorni: gr. 30-40-50 a seconda della gravità dei disturbi, per un litro di acqua bollente. Infusione 20 minuti. Colare e bere a bicchieri (2-3) non troppo grandi. Questo infuso giova assai a coloro che non sopportano per debolezza di salute, i sedativi erotici, quali la belladonna, i bromuri, il giusquiamo ecc.
Eretismo sessuale doloroso o no, ninfomania, polluzioni notturne.
Infuso come sopra, oppure estratto acquoso ed estratto fluido, alla dose di gr 20 per il primo e gr 2 per il secondo. Essendo inibitori leggeri del parasimpatico, sono di grande aiuto.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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